Storie e fumetti sui «draghi verdi» così i ragazzi scoprono le fontane

15 Settembre Set 2018 15 settembre 2018

Progetto per spiegare col gioco quanto vale l'acqua della città

Un progetto innovativo di narrazione condivisa per coinvolgere le nuove generazioni e assegnare un'identità e una storia atutte le 584 fontanelle che abitano la città. Scrittori, disegnatori e fumettisti sono stati chiamati a trasformare i draghi verdi di Milano, come spesso vengono chiamate le vedovelle, nei protagonisti di un viaggio fantastico. Questo in breve il progetto lanciato da MM, da un'idea di Gianmarco Bachi e Marcella Volpe, con la consulenza artistica di Matteo Stefanelli, intitolato «Milano, città dei dragoni verdì». «Vogliamo che cisia una promozione sul sapere dell'acqua - ha dichiarato il presidente di MM,Davide Corritore nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi a Palazzo Marino - avremo 10mila bambini che frequenteranno la centrale dell'acqua e con questa iniziativa vogliamo che diventino testimoni di quanto sia buona l'acqua di Milano, spiegando loro come funziona, anche attraverso il gioco. Il progetto è iniziato pochi mesi fa e toccheremo tuttala città. Il 22 marzo verranno posizionati intorno a molti 'draghi verdì dei pannelli delle storie che verranno create in questi mesi». Un modo per conoscere in modo più approfondito anche il territorio e la storia milanese. «Ci siamo posti subito una domanda: come mai di solito i draghi sputano fuoco e invece a Milano sputano acqua? - dichiara Gianmarco Bachi, uno degli ideatori del progetto durante la presentazione - Con Milano la città dei Dragoni verdi prendono vita con una storia, spiegata su dei totem che illustreranno il singolo drago e la sua storia. L'obiettivo è quello di farlo su tutto il parco delle vedovelle, che poi saranno mappate, diventandocosì una scusa per conoscere tutto il territorio».

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