Superclassico Baglioni. "Al centro" dell'Arena e delle nostre canzoni

Superclassico Baglioni. Al centro dell'Arena e delle nostre canzoni
15 Settembre Set 2018 15 settembre 2018

In 33 brani, 50 anni di carriera. Per Sanremo caccia ai co-conduttori (da Ambra ad Argentero)

nostro inviato a Verona

Intanto stasera il suo concerto si potrà vedere in diretta su Raiuno dall'inizio alla fine. Però prima bisogna precisare: quella di Claudio Baglioni è una nuova ripartenza. Ieri sera all'Arena ha iniziato il tour per celebrare mezzo secolo di carriera (mica poco) e contemporaneamente ha fatto la sua prima uscita ufficiale dopo aver accettato il secondo mandato da «dittatore artistico» del Festival di Sanremo.

Da oggi, quindi, il suo sarà uno slalom tra musica e scelte festivaliere, tra palchi (finora 39 concerti già fissati, ma diventeranno una sessantina in due tranche fin quasi a maggio) e «il» palco, quello dell'Ariston. «Dopo il bel risultato della mia prima volta al Festival, ora voglio dare l'idea che non sia stata soltanto una botta di fortuna» ha detto tra una prova e l'altra. A dire il vero, il concerto kolossal di ieri sera (che si replica anche oggi e domani) è stata una dichiarazione d'intenti: non a caso il concerto si intitola «Al centro». Al centro c'è il palco ma c'è anche la musica, ci sono gli oltre cento performer, i 22 polistrumentisti e i 26 artisti di altre discipline che garantiscono oltre tre ore di spettacolo come si faceva una volta, ossia dal vivo e senza trucchetti digitali.

Per la prima volta in un secolo, all'Arena di Verona il palcoscenico è in mezzo. «Dopo essere stata trasformata in teatro, l'Arena torna a essere un anfiteatro», spiega lui che domina oltre tre ore di show (33 brani) come se avesse 27 anni invece di 67. «È un concerto tratto da una storia vera», gigioneggia alludendo alla scaletta che è rigorosamente cronologica, ossia segue il repertorio anno dopo anno. Dopo un accenno a Signora Lia, parte con Questo piccolo grande amore e poi, da Porta Portese in avanti, diventa la cronistoria musicale del nostro cantautore più attento agli arrangiamenti e alle complessità musicali. Amore bello e Poster. Avrai, E adesso la pubblicità e Mille giorni di te e di me. Ovazioni. I diciassettemila dell'Arena di Verona («per la prima volta tutti i posti sono numerati» spiega il promoter Ferdinando Salzano di F&P) sono come ve li potete immaginare: entusiasti davanti a una quantità di brani che hanno segnato la musica e il costume italiano (Strada facendo dell'81 è un super classico per generazioni) e impegnatissimi a seguire i continui cambi di scena, le coreografie, i venti cambi d'abito e anche il favoloso equilibrista che a un certo punto, correndo su di un filo in mezzo al palco, finge di perdere l'equilibrio e poi dondola sulla corda elastica, si rialza, rotea, si rivolta e poi salta giù a riprendere la valigia con la quale era arrivato. Spettacolo d'altri tempi, quasi varietà da bianco e nero anni '60 o da circo d'autore (merito anche del coreografo Giuliano Peparini che a Baglioni piacerebbe ritrovare pure al Festival).

Nel frattempo, lui è smagliante, con quella voce riconoscibile e mai al di sotto delle attese, un prodigio a dirla tutta. Non a caso, in Noi no è impeccabile nonostante i continui cambi di tonalità dopo oltre due ore di concerto. In fondo gli piacciono i cambiamenti «fedeli alla linea». E li farà anche al Festival prossimo venturo. Probabile un'apertura alle nuove istanze musicali tipo la trap. E sicuro è il cambio dei co-conduttori. Forse, come piace a lui, la «caccia al tesoro» sui possibili candidati è iniziata grazie al video della suite strumentale «Al centro» che è andata online ieri pomeriggio. Chi cerca, trova. Nel cast, obiettivamente stellare, ci sono volti che potrebbero essere parte del Baglioni 2.0 a Sanremo. Ad esempio Ambra Angiolini o Luca Argentero oppure Simona Cavallari, Claudia Gerini, Alessandro Preziosi, Vittoria Puccini e Valeria Solarino, tutti ideali per diventare sparring partner di un evento che si pensava finito, ma che rimane «al centro» (guarda caso!) della scena musicaltelevisiva italiana.

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