Dimarco segna un gol alla sua Inter e viene offeso sui social

Dimarco segna un gol alla sua Inter e viene offeso sui social
16 Settembre Set 2018 16 settembre 2018

Dopo il gran gol che ha fatto a San Siro, regalando la vittoria e i tre punti al Parma, Federico Dimarco è stato duramente attaccato per l'esultanza contro la sua "squadra". Dimarco, infatti, è ancora un giocatore dell'Inter

A otto anni entrò nei Pulcini dell'Inter. Coi nerazzurri è rimasto undici stagioni, vincendo il Torneo di Viareggio (2015). Poi l'esordio in Serie A nel 2016, con Roberto Mancini in panchina, che lo buttò nella mischia nell'ultima giornata di campionato, facendolo entrare al posto di Palacio. Ieri Federico Dimarco (ventuno anni il 10 novembre) ha realizzato un gol bellssimo, a San Siro, schiantando l'armata di Spalletti e gettando nello sconforto milioni di tifosi nerazzurri.

L'Inter, infatti l'ha girato in prestito al Parma per "farsi le ossa", come si dice in gergo. A dire il vero un po' se l'è già fatte: prima all'Ascoli, in serie B, dove nella stagione 2016-17 ha giocato 15 partite. Poi all'Empoli, in A, dove ha chiuso la stagione collezionando 12 presenze. Poi l'avventura in Svizzera, nel Sion. L'Inter lo vende per 4 milioni di euro, riservandosi il diritto di riacquistarlo a 7 milioni. L'esperienza all'estero inizia malissimo: Dimarco si fa subito male, alla prima giornata, fratturandosi un metatarso. Guarisce ma gioca poco, appena nove partite, senza lasciare il segno. L'Inter se lo riprende girandolo ai neopromossi del Parma.

Ha iniziato la carriera come esterno di attacco. Spostato in difesa, come terzino, Dimarco ha conservato un bel tiro, sia dalla distanza (vedasi gol ad Handanovic), sia nei calci piazzati.

Dopo il gol a San Siro, che ha regalato tre punti al Parma, Dimarco ha ricevuto tanti complimenti (giustamente). Ma anche un bel po' di offese. Sui social network non gli hanno perdonato di aver esultato. Lui si è difeso così, con un messaggio su Instagram: "L'esultanza è stata la liberazione di questi ultimi anni difficili. Non avrei mai voluto questo primo gol contro la mia squadra del cuore, ma il calcio è anche questo. Mi dispiace per i tifosi che si sono sentiti offesi, ma non è cosi. Volevo chiedervi di non offendere... adesso che sta per arrivare mia figlia! Una giornata indimenticabile".

Dimarco avrebbe potuto rispondere in mille modi diversi, più scomposti, invece ha dimostrato di avere un equilibrio che molti altri campioni, o presunti tali, non hanno. Chissà se (e quando) tornerà all'Inter. E chissà se i nerazzurri decideranno di dare più spazio alla propria cantera anziché cercare sempre all'estero i giocatori da mandare in campo. Ma questa è un'altra storia...

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