Ferrari, peggioramento inatteso

Ferrari, peggioramento inatteso
16 Settembre Set 2018 16 settembre 2018

Durissima, quanto inattesa, per la Ferrari, la risposta tecnica di Singapore, con un peggioramento di prestazioni passato dalle otto pole-positions stagionali, di cui tre di strettissima misura sulla Mercedes d'Inghilterra, a un peggioramento davvero inatteso, di ben -0,63% del tempo sul giro, più alto anche del minimo annuale d'Austria, di -0,53%.

Infatti, le migliori prove libere per questo gran premio, fino a che si girava nell'area di 1'38, davano una certa prevalenza del Cavallino, che ha fatto sfoggio di elevate potenze di punta e che appariva avvantaggiato nelle potenze in utilizzo, grazie a migliori valori di coppia massima. Poi, d'un colpo, i tempi sono crollati in qualifica, scendendo dal record 2017 di 1'39491 all'inatteso finale di Q3 in 1'36015. Per il leader Vettel, si sono avvertiti soltanto attimi di leggero sotto-sovrasterzo, e non si comprende, al di fuori di errori e a parità di gommatura, come le differenze tecniche abbiano potuto inasprirsi tanto.

Le velocità da Speed-trap hanno indicato un piccolo margine per la Ferrari, a 311,6 km/h, mentre i 308,7 km/h di Hamilton hanno parlato a favore di accresciuta motricità e maggiore deportanza della British-Mercedes. Quindi, si devono aggiungere migliori caratteristiche d'autotelaio nello sfruttamento delle tenerissime gomme Hyper-Soft. Con una possibilità anche di partenza in Ultra-Soft, per l'unico pit-stop. Insomma, prospettive chiuse.

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