Buche a Roma, arrivano nuovi abbassamenti dei limiti di velocità

Buche a Roma, arrivano nuovi abbassamenti dei limiti di velocità
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20 Settembre Set 2018 20 settembre 2018

Nel X Municipio di Roma, le arterie dissestate dove si dovrà procedere a 30 km orari superano quota cento. La Polizia Locale ammette che "sono pericolose" e che l'amministrazione non può provvedere ad una "rapida messa in sicurezza"

Ostia, Axa, Longarina e Infernetto. Si guida sempre più piano nel X Municipio della Capitale, dove buche, avvallamenti e radici sporgenti hanno ormai preso il sopravvento. Rendendo impraticabili e pericolose più di cento strade. E nell’attesa che l’amministrazione ci metta la sospirata pezza, la Polizia Locale si è vista costretta ad abbassare per cautela i limiti di velocità.

D’altronde, di asfalto logoro si muore. Quei cartelli gialli che impongono di “procedere con cautela” perchè la strada è “dissestata” erano spuntati come funghi dopo la nevicata dello scorso inverno. Più di 500 in tutto il territorio del X Municipio. Persino la centralissima via delle Baleniere, la strada dello shopping di Ostia, si era trasformata in una via crucis di avvisi perentori. E ieri, con la determina dirigenziale della Polizia Locale del X Gruppo Mare, l’abbassamento dei limiti di velocità è scattato in altre quattordici arterie.

Sale quindi a 116 il numero di strade municipali dove si dovrà procedere a 30 chilometri orari. Strade che la nomenclatura dell’atto definisce “fatiscenti e degradate” e che l’ammistrazione locale, guidata dalla grillina Giuliana Di Pillo, non può mettere rapidamente in sicurezza.

Eppure, in molti sostengono che questa politica “non serve a salvare vite umane”. Ne è convinta, ad esempio, Graziella Viviano, la madre di Elena Aubry, la centaura romana che ha perso la vita sull’asfalto del X Municipio a causa di una buca. Elena andava piano, era prudente ed esperta. Ecco perchè, secondo Graziella, “la politica del 30 all’ora si traduce solo in uno scarico di responsabilità e non permette di evitare il peggio, perché spesso le buche non sono visibili e anche con una bassa velocità si può comunque cadere”. E ne approfitta per rilanciare la sua battaglia: “In attesa di un intervento risolutivo, bisogna adottare una soluzione coraggiosa: la sola possibile è quella di segnare buche e dossi con della vernice fluorescente, in modo da mettere in guardia chi guida”.

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