Ikea acquista la ex stazione torinese di Porta Susa

Ikea acquista la ex stazione torinese di Porta Susa
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24 Settembre Set 2018 24 settembre 2018

L'immobile ferroviario, da tempo in disuso, verrà probabilmente trasformato in un hotel dedicato ai Millenials

Ikea ha acquistato tramite offerta diretta l’ex stazione di Porta Susa in Torino per trasformarla in un hotel dedicato ai Millenials. La gestione della procedura in realtà è stata completamente eseguita da Vastint Hospitality Italy: facente riferimento alla holding Interogo Group, a sua volta controllata dalla Interogo Foundation che gestisce anche il gruppo Ikea.

Di fatto tra le due non c’è collegamento diretto a livello di business, ma il family feeling è tangibile anche dai loghi e design.

L’ex polo ferroviario era composto dalla stazione, aperta nel 1856, e il fabbricato viaggiatori più recente di circa 12 anni. Esercitante la sua funzione fino al 2009 quando fu rimpiazzata dalla nuova stazione di Torino Porta Susa interrata, è da alcuni anni vuota e volge in stato di abbandono. Il palazzo storico ottocentesco che si affaccia su piazza XVIII Dicembre aveva il compito di accogliere i visitatori nella città sabauda e colpirli per la sua magnificenza: non a caso per l’edificazione della medesima piazza, modificata appena dopo la realizzazione dello stabile ferroviario, furono distrutte una parte delle antiche mura romane presenti.

L’edificio ha ospitato negli anni successivi alla dismissione il Mercato Metropolitano: un centro dedito alla gastronomia di alta qualità nel rispetto della sostenibilità ambientale, che strizzava l’occhio all’idea dello street food. Secondo le intenzioni dei nuovi acquirenti, dovrebbe diventare un nuovo hotel indirizzato espressamente ai Millenials, probabilmente della catena Moxy: alberghi da circa 200 posti con design contemporaneo, ibridi tra luoghi di lavoro e relax.

La questione però non sembra definitivamente chiusa, in quanto potrebbe esserci un ricorso: la torinese Ream Sgr aveva messo gli occhi sull’edificio per realizzare un ostello e non sembra ancora demordere.

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