Roma, scuole allo sfascio. Lega chiede 512 milioni di euro

Roma, scuole allo sfascio. Lega chiede 512 milioni di euro
25 Settembre Set 2018 27 giorni fa

Dopo l’allarme lanciato la scorsa settimana dal Codacons, secondo cui l’80 per cento degli istituiti scolastici di Roma e provincia non è a norma, ad alimentare le polemiche è un dossier della Lega

Non mancano solo certificazioni antisismiche, di agibilità e collaudo statico. Nel Lazio più di 226 edifici scolastici di secondo grado sono sprovvisti della certificazione antincendio.

Dopo il campanello d’allarme suonato la scorsa settimana dal Codacons, secondo cui l’80 per cento degli istituiti scolastici di Roma e provincia non è a norma, ad alimentare le polemiche è un dossier della Lega. Il documento, intitolato “Diamo scuole sicure ai nostri giovani”, è stato presentato oggi a Palazzo Valentini dai consiglieri metropolitani Carlo Passacantilli e Antonio Proietti, insieme al deputato leghista Francesco Zicchieri e ai dirigenti romani del Carroccio Fabrizio Santori e Federico Iadicicco.

Il dossier fotografa le problematiche legate alla manutenzione e alla messa in sicurezza di licei, istituti tecnici e professionali di competenza metropolitana, evidenziando la necessità di un alto numero di interventi. I numeri parlano chiaro: 235 interventi urgenti da effettuare nel 2018 solo a Roma, di cui 197 con un grado di priorità pari a 1 (indifferibili). “Criticità che sono sia di manutenzione straordinaria che ordinaria e riguardano la prevenzione antincendio e antisismica, così come la manutenzione (straordinaria e ordinaria) degli spazi esterni, del verde e delle palestre”, secondo il consigliere metropolitano Passacantilli. “Abbiamo verificato che ci sono almeno 60 edifici con amianto al loro interno e che hanno bisogno di interventi di bonifica perché c'è il rischio di cancro. Dobbiamo proteggere i nostri ragazzi”, ha aggiunto Santori.

Per questo, i consiglieri Passacantilli e Proietti hanno depositato un ordine del giorno in consiglio che sollecita la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a farsi portavoce con gli organi di governo e con gli altri enti competenti della “necessità di uno stanziamento specifico pari a 512 milioni di euro per il triennio 2018-2020”. Tutto ciò “per garantire la piena funzionalità degli immobili” e la “sicurezza degli studenti e del personale docente e non docente”.

A conclusione dei lavori, arrivano le inevitabili stilettate. Con gli esponenti del Carroccio che hanno attribuito le falle di Città Metropolitana di Roma Capitale, competente della manutenzione e della messa in sicurezza di 340 edifici ubicati in 37 diversi Comuni, alla “leggerezza” con cui i Cinquestelle sono abituati ad amministrare la cosa pubblica. Ma anche l’attuale presidente della Regione Lazio, il dem Nicola Zingaretti, è sotto accusa. “Esistono responsabilità dell'attuale amministrazione - ha affermato Iadicicco - ma esiste anche una responsabilità grave da parte dell’amministrazione provinciale precedente, cioè l’ultima che è stata eletta a suffragio universale, prima della riforma. Questa provincia è stata governata per 5 anni dall’attuale presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Nel 2008 noi presentano una proposta con un piano pluriennale per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Un atto di programmazione a lungo periodo. Se fosse stato approvato quell'atto forse oggi avremmo dati differenti”.

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