Roma, il trasporto pubblico è un dramma per i disabili

Roma, il trasporto pubblico è un dramma per i disabili
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27 Settembre Set 2018 27 settembre 2018

Ancora troppe barriere architettoniche per i disabili che cercano di usufruire del servizio di trasporto pubblico

Ascensori inesistenti anche nelle stazioni metro più frequentate e autobus di superficie con pedane malfunzionanti. Mancano le mappe tattili e i semafori sonori pressocchè insesistenti. Come riporta Romatoday sono questi gli ostacoli che ogni giorno i disabili devono affrontare girando per Roma.

Il Campidoglio, con la commissione Trasparenza, ha convocato una seduta, a cui hanno preso parte molte associazioni, "non per fare polemica – ha precisato la consigliera Pd Ilaria Piccolo – ma per fare il punto su come sono accessibili ai disabili i mezzi pubblici della città, anche in relazione al protocollo sottoscritto nel 2012 dalle associazioni e da Atac". Il rappresentante dell'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti ha fatto notare che manca un tavolo di confronto permanente con le aziende, un tavolo che porti dei risultati. "Un tema che - spiega - ci sta molto a cuore sono gli annunci in voce di prossima fermata dentro i mezzi e gli annunci di linea fuori le vetture, anche quando ci sono, gli annunci sono di scarsa qualita''. Alessandro Cafarelli, responsabile dei Servizi di superficie di Atac, conferma le criticità: "Poco meno del 70% del totale delle vetture di proprietà di Atac per la precisione il 68%, è munito di pedana". il numero di vetture che, ogni giorno, circolano per la Capitale, garantendo l'accesso ai disabili, è ridotto a poche centinaia. Il consigliere dem Marco Palumbo, presidente della commissione Trasparenza, spiega: "Ancora una volta, dobbiamo constatare l'inerzia dell'amministrazione comunale che non si cura della gravità di una situazione di disagio che colpisce i cittadini più fragili. Sono stati stanziati oltre 400 milioni di euro per Roma Capitale dal Ministero dei Trasporti sul Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, ma la giunta non è stata capace di spenderli. La maggioranza non solo non e' in grado di avviare nuovi processi infrastrutturali, ma addirittura interrompe quanto di buono è stato avviato da chi l'ha preceduta". "Roma da questo punto di vista è ferma al medioevo - ha commentato la consigliera capitolina del M5S Carola Penna - mettere tutti allo stesso tavolo e fare un passo per volta, perchè non si risolvono in un giorno problemi che non sono mai stati affrontati prima'. Roma, ha chiosato Penna, 'potra' definirsi civile solo quando l'accessibilità sarà dignitosa per tutti quanti".

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