Finge una gravidanza e poi accusa una gang di averle rubato il feto

Finge una gravidanza e poi accusa una gang di averle rubato il feto
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28 Settembre Set 2018 28 settembre 2018

Una donna colombiana ha finto di essere incinta per nove mesi, ingannando il marito e impedendogli così di lasciarla; il giorno del parto ha finto di essere stata rapita da una gang che le avrebbe rubato il feto

La gravidanza per una coppia è il momento più bello ed emozionante, ma c'è chi la usa come scusa per non essere lasciata dal marito, entrando così in un tunnel pieno di pericoli e continue menzogne. Questo è più o meno ciò che è accaduto a una donna colombiana di 37 anni, Antonela Milena Padilla, che ha usato un cuscino per simulare la gravidanza e ingannare il marito impedendogli di lasciarla.

Il marito non avrebbe mai sospettato nulla, mostrando tutta la felicità all'idea di diventare padre per la prima volta. Il piano della donna era abbastanza dettagliato; ha avuto anche l'idea di stampare un'ecografia da internet per ingannare famiglia e amici. La situazione è però precipitata il giorno in cui avrebbe dovuto sottoporsi al taglio cesareo in un ospedale locale. La donna ha pensato di dichiarare di essere stata rapita da una gang, di essere stata spinta dentro un furgone e persino drogata. La sera ha poi chiamato il marito e la sua famiglia, dicendo di essersi svegliata alle ore 19 fuori da un supermercato dall'altra parte della città e di essersi accorta che il bimbo non si trovava più nel suo grembo.

Una volta raggiunta, la famiglia preoccupata ha pensato bene di portare la donna all'ospedale locale Nino Jesus de Soledad; lì i medici hanno chiamato la polizia che si è subito adoperata per trovare la presunta gang. Ma quando la diagnosi dell'ospedale ha dimostrato di non esserci nessuna ferita da coltello, gli agenti di polizia hanno iniziato ad avere dubbi sull'accaduto. L'esame del sangue ha successivamente chiarito che la donna non sarebbe mai stata incinta e che nel sangue fossero assenti tracce di sedativi.

Verso le 3 di notte, dopo due ore dal riscontro delle analisi, la signora Padilla è fuggita dall'ospedale facendo perdere le tracce. La suocera, intervistata dai media locali, ha riferito che suo figlio, cioè il marito di Padilla, non era mai andato con la moglie per i controlli di routine e che l'avrebbe sempre aspettata all'ingresso dell'ospedale. Poi, la signora ha anche dichiarato: "Non abbiamo mai sospettato nulla perché, sebbene il suo ventre fosse piccolo, alcune donne incinte non hanno il pancione e quindi non pensavamo che ci fosse qualcosa di strano."

Il comandante della polizia, Mariano Cotero Coy, ha riferito che è stata avviata un'indagine e che la signora Padilla è stata chiamata a fornire una dichiarazione. Inoltre, egli ha dichiarato che Padilla potrebbe essere accusata di spreco di risorse pubbliche e ha aggiunto:"In ospedale vediamo persone che stanno in fila, dalle 5 in attesa di un appuntamento, e ciò vuol dire che la signora che ha finto una gravidanza era stata assistita prima di altri che ne avevano davvero bisogno."

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