Fumare spinelli è normale per il 90% degli adolescenti

Fumare spinelli è normale per il 90% degli adolescenti
4 Ottobre Ott 2018 19 giorni fa

A scuola si consuma Cannabis prima e dopo le lezioni.

Fumare spinelli per il 90% degli adolescenti sarebbe normale. Questo è il risultato preoccupante della ricerca “Sto apposto così” condotta su 2,671 studenti delle scuole superiori, licei e istituti professionali. Le domande rivolte agli adolescenti interpellati non erano riguardanti consumi e esperienze da loro stessi provati, ma erano inerenti alle abitudini della cerchia di amici e compagni di scuola frequentati dai ragazzi. L’indagine è stata svolta dalla Asl Roma 2 con la Cooperativa Parsec. Il dato notevolmente preoccupante è che il 90% degli intervistati dichiara di conoscere coetanei che fanno abitualmente, o sporadicamente, uso di cannabis. Dallo studio è derivata anche una differenza tra gli studenti degli istituti professionali e quelli dei licei. I primi consumerebbero più frequentemente spinelli rispetto ai colleghi liceali. Non vi sarebbe invece una sostanziale differenza tra la periferia e il centro storico della città.

Inoltre il 47,2% dei ragazzi interpellati ha dichiarato che i loro amici farebbero uso di canne anche tra le mura domestiche. L’uso della cannabis sembra quindi essere una pratica diffusa tra gli adolescenti. sarebbe normale anche fumare spinelli prima di entrare in classe (51,4%) o all’uscita dall'istituto (66,6%). Il 32,8% degli intervistati nelle scuole della periferia ha dichiarato di aver avuto almeno un amico con malore dovuto al fumo di cannabis, contro il 33,8% delle scuole nel centro di Roma. Infine, il 42% dei ragazzi che frequentano classi nella periferia di Roma ha confessato di aver avuto amici con problemi legali, derivati dalla loro insana abitudine. Nel centro città la percentuale è del 43,6%. Più volte la scienza si è pronunciata sui danni che possono derivare a livello encefalico dall’uso anche sporadico dello spinello, questa studio rivela che vi sono ancora molti giovani che sottovalutano i rischi.

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