Attacco a Facebook: sul dark web in vendita i dati a 3 dollari

Attacco a Facebook: sul dark web in vendita i dati a 3 dollari
9 Ottobre Ott 2018 11 giorni fa

Dopo l'attacco informatico subito da Facebook il 25 Settembre scorso, il sito The Indipendent denuncia la vendita dei dati personali degli utenti hackerati a partire da un prezzo di 3 dollari, con rischi più o meno rilevanti per milioni di utenti.

Dal sito The Indipendent arriva una notizia che coinvolge milioni di utenti di Facebook: dopo l'attacco informatico subito dal famoso social network il 25 Settembre scorso in cui sono stati rubati i dati di 50 milioni di account sembra che questi si trovino già in vendita nel dark web a partire da un prezzo da 3 a 12 dollari.

Ma cosa è il dark web e dove si trova?

Il dark web "è la terminologia che si usa per definire i contenuti del World Wide Web nelle darknet (reti oscure) che si raggiungono via Internet ma attraverso specifici software, configurazioni e accessi autorizzativi. Il dark web è una piccola parte del deep web, la parte di web che non è indicizzata da motori di ricerca, sebbene talvolta il termine deep web venga usato erroneamente per riferirsi al solo dark web." (fonte: Wikipedia). Qui si trovano oltre a dati sensibili di privati cittadini in vendita, anche materiale pedopornografico e altre informazioni più o meno illegali.

Quali rischi si corrono e come possiamo proteggerci dal furto di dati da Facebook?

In Europa pare che questo furto ammonti a circa 5 milioni di utenti, che corrono rischi più o meno seri, dal semplice ingresso di estranei sul proprio account Facebook, ad attività di spam o phishing (diffusione di link per rubare dati sensibili) fino al furto di identità.

Per proteggersi da tali rischi si consiglia di cambiare la password del proprio profilo e comunque non mantenere la stessa per lunghi periodi di tempo, inoltre sarebbe necessario non utilizzare la stessa password per altri siti come la propria posta personale, quella della propria banca online o dell'account Amazon ad esempio.

Considerando che i dati hackerati si trovano ad un prezzo relativamente basso è possibile che tali possano essere acquistati proprio nel dark web anche a pacchetti con un investimento di qualche migliaio di dollari per essere analizzati, oltre che per effettuare vere e proprie frodi.

Proprio per questi molteplici utilizzi appare un affare sempre più redditizio l'hackeraggio di certi siti e social network che detengono milioni di dati sensibili, un fenomeno in crescita che nemmeno i grandi colossi del web come Facebook per ora sembra riescano a contrastare al 100%, per questo sta anche a noi utenti tutelarci nel miglior modo possibile.

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