Stangata Atm, cartelli in aula E Sala rassicura su cantieri M4

Stangata Atm, cartelli in aula E Sala rassicura su cantieri M4
9 Ottobre Ott 2018 09 ottobre 2018

Fi e Rizzo contestano gli aumenti, il Pd propone sconti Incontro sindaco- Astaldi per avere garanzie sul metrò

«Sala vergogna», «No aumento dei biglietti e abbonamenti Atm», «aumento del 100% in 7 anni grazie al Pd» sono i cartelli sollevati dai consiglieri comunali di Forza Italia ieri in aula quando l'assessore alla Mobilità Marco Granelli ha spiegato i punti della manovra Atm al via dalla primavera 2019. La stangata del biglietto da 1,5 a 2 euro, il rincaro del 55,5% del giornaliero o del 50,5% del settimanale, tanto per riassumere. Rimarrà bloccato a 330 euro l'abbonamento annuale. «La sinistra continua con le sue politiche vessatorie, gli aumenti sono inaccettabile e a conferma dell'assurdità basti pensare che nello stesso periodo si accenderanno le telecamere antismog di Area B, costringendo molti a usare i mezzi. Ci batteremo in tutte le sedi» assicura il consigliere azzurro Gianluca Comazzi. E il capogruppo Fi Fabrizio De Pasquale sostiene che si «può evitare questo aumento usando i 39 milioni di utili Atm 39 e i 30 milioni di incassi da Area C». Affonda anche il capogruppo di Milano in Comune Basilio Rizzo: «Aumentare così il costo dei mezzi vuol dire non essere adeguati a fare una politica di sinistra». Le proposte del Pd (e dell'anima più critica rappresentata da Carlo Monguzzi e Alessandro Giungi) vengono sintetizzate in un ordine del giorno che impegna la giunta ad esempio a «migliorare la sicurezza sui mezzi, potenziare la lotta all'evasione tariffaria, studiare la tecnologia utile a rendere sostenibile dal 2020 l'introduzione del biglietto breve, applicato alla diffusione di tessere a ricarica e a scalare, promuovere abbonamenti pluriennale convenienti e a rate, fidelizzando il cittadino con una tessera del milanese che diventi una carta servizi del Comune». Monguzzi propone di «regalare ai giovani che si abbonano la tessera del Bikemi».

E dopo la richiesta di concordato preventivo al tribunale di Roma da parte della società Astaldi che a Milano sta lavorando alla costruzione della M4, ieri il sindaco Beppe Sala ha incontrato con Granelli, l'assessore al Bilancio Roberto Tasca e il dg Christian Malangone il presidente del Gruppo, Paolo Astaldi. Un incontro definito «costruttivo, la società ha rassicurato «sulla piena operatività in tutti i cantieri. La procedura di concordato preventivo in continuità ha proprio lo scopo di garantire la regolare prosecuzione di tutti i cantieri in cui il Gruppo opera, oltre che tutelare i creditori e preservare il patrimonio». Granelli ricorda che la continuità è assicurata «anche dal Consorzio dei costruttori Cmm4 che raggruppa tutte le imprese impegnate nella realizzazione della M4 e che per la sua struttura contrattuale ne è il primo garante, risponde in solido. Dal punto di vista operativo quando il concordato sarà firmato e reso pubblico verificheremo e vigileremo, ma siamo tranquilli sul rispetto del cronoprogramma».

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