Cibi scaduti: quali alimenti si possono mangiare ancora

Cibi scaduti: quali alimenti si possono mangiare ancora
11 Ottobre Ott 2018 11 ottobre 2018

La battaglia agli sprechi alimentari comincia dalla spesa. Ecco alcuni alimenti a lunga conservazione da tenere sempre in dispensa, senza doversi preoccupare dell’imminente data di scadenza

I cibi scaduti senza essere neanche consumati rappresentano la principale fonte di spreco alimentare: solamente nel 2018, sono state buttate 2,2 milioni di tonnellate di cibo, per un valore di 8,5 miliardi di euro.

Nella maggior parte dei casi, questi dati sono dovuti a una scarsa attenzione che porta a dimenticarsi degli acquisti effettuati con la spesa o a una non corretta conservazione degli alimenti. Fortunatamente esistono alcuni cibi a lunga durata, che possono essere consumati al bisogno, senza doversi preoccupare dell’imminente data di scadenza.

Si tratta ovviamente di alimenti non freschi, che in quanto tali possono essere acquistati anche in grande quantità e riposti con cura nella dispensa di casa. Ad esempio, il riso bianco, se conservato in contenitori sigillanti privi di ossigeno e con temperatura inferiore ai 40 gradi, può durare perfino oltre ai 30 anni.

Come il riso, anche i fagioli rossi si mantengono a lungo, preservando la loro freschezza e le proteine di cui sono ricche. Allo stesso modo, il sale, lo zucchero e la salsa di soia possono durare per anni, senza presentare il minimo segno di deterioramento.

Per evitare di ritrovarsi il frigorifero pieno di cibi scaduti, si può preferire il latte in polvere a quello fresco, che deve essere bevuto entro pochi giorni, e sostituire gli yogurt e i dessert con il miele, un’alternativa più sana e naturale oltre che duratura nel tempo. Si stima addirittura che il miele più antico abbia 5.500 anni.

Un altro alimento che sfida il tempo è l’aceto, caratterizzato da un agente preservante in grado di mantenere invariate le sue qualità organolettiche. Non è un caso che alcuni cibi come i cetriolini, i peperoni o le uova vengano conservati sottoaceto.

Fra i cibi scaduti che più di tutti finiscono in pattumiera c’è sicuramente la pasta. Si possono ridurre gli sprechi, acquistando quella disidratata, che si gonfia nel momento in cui si cuoce nell’acqua bollente. Non importa quanto vecchia sia, sarà sempre buona anche a distanza di un anno. Analogamente, il caffè solubile che è pratico sia da preparare (basta un po’ di acqua calda per prepararlo) che da conservare (un semplice barattolo).

Infine, in alternativa ai cibi scaduti facilmente deperibili c’è l’olio di cocco, un vero toccasana per il benessere dell’organismo grazie ai grassi buoni di cui è ricco. Oltre a essere un prodotto estremamente versatile nei suoi diversi utilizzi, che vanno dalla cucina ai trattamenti cosmetici di bellezza, richiede la minima attenzione e, se conservato ermeticamente a temperatura ambiente, può essere consumato ben oltre la data di scadenza degli alimenti tradizionali.

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