L'avvocato di Cristiano Ronaldo: "Nessuna ammissione di colpa"

L'avvocato di Cristiano Ronaldo: Nessuna ammissione di colpa
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11 Ottobre Ott 2018 11 ottobre 2018

L'avvocato americano di Cristiano Ronaldo Christiansen ha dettato la linea difensiva che utilizzerà per il suo assistito: "Il rapporto fu consensuale, l'accordo con la Mayorga non fu un ammissione di colpa. Le carte sono state manipolate da un hacker"

Cristiano Ronaldo sta vivendo uno dei momenti più difficili e duri della sua vita. Se in campo le cose, come sempre, vanno benissimo, nella vita privata l'accusa del presunto stupro da parte dell'americana Kathryn Mayorga, datato 2009, lo sta disturbando e non poco. In questi giorni si sta sentendo un po' di tutto ma ora l'avvocato americano di Cristiano Ronaldo Peter S. Christiansen è uscito allo scoperto dettando la linea difensiva che userà con il suo assistito: "Il rapporto fu consensuale, l'accordo con la Mayorga non fu un ammissione di colpa".

Il legale di CR7, infatti, in una lunga dichiarazione ha spiegato come il rapporto tra i due fosse "assolutamente consensuale" e come l'accordo di riservatezza non abbia alcun significato e non sia affatto una ammissione di colpa. Christiansen ha anche attaccato i media parlando di documenti hacherati, manipolati. Il legale del fenomeno della Juventus ha poi continuato:"Ronaldo in quell'occasione si è limitato a seguire i consigli dei suoi rappresentanti, per mettere fine a delle accuse oltraggiose. I documenti che contengono presunte dichiarazioni di Ronaldo, riportati dai media, sono pure invenzioni".

L'avvocato americano dell'ex Real Madrid e Manchester United ha proprio citato l'episodio di hackeraggio avvenuto nel 2015: "Nel 2015 decine di entità, compresi degli studi legali, in diverse parti d'Europa sono stati attaccati e molti dati che avrebbero dovuto rimanere privati sono stati rubati da un cyber criminale. Questo hacker ha poi tentato di vendere i dati, e un mezzo di comunicazione ha finito, irresponsabilmente, per pubblicare parti significative di questi dati rubati, e che peraltro erano state alterate o completamente fabbricate. La posizione diCristiano Ronaldo è sempre stata, e continuerà ad essere, che quanto è accaduto nel 2009 a Las Vegas è stato completamente consensuale. Cristiano nega con veemenza tutte le accuse contenute in questa azione civile, coerentemente con quanto ha fatto negli ultimi 9 anni".

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