Metti una sera a cena a Parigi col duo Solfrizzi-Minaccioni

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11 Ottobre Ott 2018 11 ottobre 2018

La stagione debutta con «A testa in giù», la commedia del francese Florian Zeller per la regia di Gioele Dix

Ferruccio Gattuso

Autunno parigino su Milano: da questa sera al Teatro Manzoni e dal 18 ottobre nelle sale cinematografiche arriva in città una storia, ambientata all'ombra della Tour Eifell, che abbina ironia, comicità, eleganza e anche un pizzico d'inquietudine. Al cinema si intitola Sogno di una notte di mezza età e ha come protagonista Daniel Auteuil, mentre in teatro sarà invece Emilio Solfrizzi a raccogliere la staffetta che, già in palcoscenico in Francia, fu dello stesso Autueil. A testa in giù - questo il titolo della commedia diretta da Gioele Dix dà il via alla nuova stagione del Teatro Manzoni: una scelta che è, a suo modo, una dichiarazione d'intenti dell'intero cartellone poiché il suo autore lo «splendido quarantenne» Florian Zeller, già vincitore di diversi premi Moliére è diventato un simbolo, spiega lo stesso Dix «di una comicità urbana, mai banale, che sa usare i profili stereotipati dei personaggi per portarli in situazioni inedite e impreviste». La storia, come spesso infatti capita nella commedia alla francese, è una cena. In questo caso, in un loft ristrutturato: «Una cornice sofisticata già vista spiega Dix ma dalla quale nascerà di tutto. Soprattutto, la tecnica di narrazione è particolare: a tratti l'azione si congela per dare spazio ai pensieri dei protagonisti, che vengono uditi solo dallo spettatore. Fare questo senza perdere i tempi e la bussola della commedia era possibile solo ricorrendo a un cast speciale». Ed eccolo il cast, con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni nei ruolo di Daniel e Isabelle, copia abbiente e borghese che ha raggiunto un saldo equilibrio, messo in crisi dall'arrivo a cena di un vecchio amico, Patrick (Bruno Armando), con la sua nuova compagna, la giovane e avvenente Emma (Viviana Altieri). Per lei Patrick ha lasciato la migliore amica di Isabella. Ce n'è abbastanza per essere seduti su una polveriera: la miccia della quale la fornisce lo stato ipnotico in cui cade Daniel, anch'egli attratto in modo imbarazzante dalla sensualità della giovane Emma. «Questo testo non è la classica commedia che si vede troppo spesso nei teatri italiani, dove a vincere è la banalità spiega Solfrizzi Zeller sa far ridere, sa coinvolgere il pubblico, lo emoziona, ma non scivola mai nel greve. E si tiene alla larga dalla superficialità».

Paola Minaccioni, comica veterana della tv e del cinema, ha finalmente detto sì a Solfrizzi: «Da tempo con Emilio pensavamo a un testo da interpretare insieme spiega l'attrice E ora so di aver atteso l'occasione giusta. Il fascino della storia non sta tanto nei personaggi e nella vicenda, semplice, quanto nel modo in cui la storia viene trattata. Si tratta di un testo comico ma cinico, romantico e allo stesso tempo tremendo e perfino lieve, fatto di tempo e controtempi. Come uno spartito musicale: difatti, nelle prove abbiamo usato un metronomo come se dovessimo esercitarci allo strumento».

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