Emergenza rifiuti, la raccolta fa cilecca pure all’ospedale

Emergenza rifiuti, la raccolta fa cilecca pure all’ospedale
12 Ottobre Ott 2018 10 giorni fa

È senza precedenti la situazione che si è venuta a creare al Policlinico Umberto I di Roma, dove gli operatori dell'Ama non passano da ben quattro giorni ed la spazzatura si sta pericolosamente ammassando sotto le finestre dei reparti

L’immondizia romana si ammassa in tutta la sua indecenza dappertutto. Senza risparmiare neppure i luoghi del dolore e della cura. Il Policlinico Umberto I di Roma, ad esempio, è l’ospedale più grande d’Europa. È una città nella città e, come per osmosi, ha cominciato a soffrire degli stessi mali della metropoli che lo ingloba. D’altronde, anche qui, è l’Ama a doversi occupare di recuperare i rifiuti non speciali. E anche qui sono arrivati i disservizi. Sono ben quattro giorni che non si vedono operatori ecologici all’orizzione e dentro al complesso sanitario è in corso una vera e propria emergenza. Come racconta Il Messaggero, infatti, la sporcizia si è via via stratificata lungo i viali del Policlinico, neanche fossimo a Caracas o in qualche megalopoli africana.

Nasce tutto da un appalto sospeso, quello incassato a suo tempo dalla Cooperativa 29 giugno, che ha mandato in cortocircuito l’erogazione del servizio. “Non ci rispondono”, spiega amareggiato il dg dell’Umberto I, Vincenzo Panella. “Da giorni - prosegue il dirigente - gli uffici stanno segnalando l’emergenza all’Ama che inizialmente ha rinviato la soluzione, poi nelle ultime ore è divenuto difficile proprio avere un contatto con l’azienda”.

Una situazione sgradevole, indecente ma anche e soprattutto pericolosa. Non solo dal punto di vista igienico. Le montagne di spazzatura che incombono a due passi da padiglioni e reparti sono principalmente composte da materiali infiammabili come carta e plastica. Se malauguratamente dovesse sprigionarsi un incendio, le conseguenze sarebbero disastrose. È questa la grande, vera preoccupazione.

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