Mandorle, un toccasana per combattere diabete e colesterolo

Mandorle, un toccasana per combattere diabete e colesterolo
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12 Ottobre Ott 2018 12 ottobre 2018

Le mandorle, oltre ad essere gustose, possono apportare benefici considerevoli ai pazienti diabetici

Ricca fonte di sali minerali e vitamine, di calcio, di proteine vegetali e di fibre. Questo e molto altro sono le mandorle, una frutta secca preziosa che se consumata nella quantità giusta garantisce il benessere dell'intestino e fornisce l'energia attraverso cui l'organismo fronteggia situazioni di stress e di affaticamento. Anche i diabetici - pazienti che solitamente devono fare i conti con numerose restrizioni alimentari - possono mangiarle e anzi, secondo alcune ricerche, i vantaggi che ne trarrebbero sarebbero superiori rispetto a quelli provati dalle persone sane.

In uno studio risalente al 2011, i ricercatori hanno scoperto che un consumo giornaliero di 56 grammi di mandorle è associato a livelli più bassi di insulina e di glucosio a digiuno. L'esperimento si è basato fondamentalmente sulla riduzione dell'apporto calorico da parte dei partecipanti, dimodoché l'aggiunta delle mandole non costituisse un incremento dannoso di calorie. Sarebbe il magnesio l'elemento chiave di questa frutta. Alcune ricerche hanno infatti dimostrato che l'assunzione di codesto minerale può ridurre il pericolo di sviluppare il diabete di tipo 2 e che gli stessi livelli elevati di zucchero nel sangue, a lungo termine, comportano una perdita di magnesio attraverso le urine. L'attuale dose giornaliera consigliata dello stesso è di 310-420mg e 56 grammi di mandorle forniscono quasi la metà di questa quantità.

I benefici non finiscono qui. Secondo la World Heart Federation i diabetici hanno un rischio più elevato di soffrire di malattie cardiache e le mandorle, grazie all'alto contenuto di grassi monoinsaturi - molto simili al grasso associato all'olio d'oliva - sono in grado di proteggere la salute del cuore. Ormai da tempo è noto che considerevoli livelli di lipoproteine LDL nel sangue - il cosiddetto "colesterolo cattivo" - danneggiano il muscolo cardiaco. Alcune indagini dimostrano che le mandorle abbassano i valori di LDL. Considerato un lasso temporale di 16 settimane e prese in esame 65 persone con prediabete, l'assunzione di mandorle pari al 20% delle calorie della dieta, ha abbassato i livelli di colesterolo cattivo in media di 12,4mg/dl. Ancora, un altro studio ha rivelato che mangiare 42 grammi di mandorle al giorno fa calare i valori di LDL di 5,3mg/dl. È bene, dunque, non eccedere mai nelle dosi per poter beneficiare dei vantaggi di questa gustosa frutta secca.

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