Civitanova, Perugia, Trento e Modena È sfida a quattro per il tricolore

13 Ottobre Ott 2018 8 giorni fa

Mai così alto il livello del torneo. E Milano si candida a sorpresa

Vanni Zagnoli

«E adesso sotto con i club, che cominciano a rompere». Frase di Ivan Zaytsev, la sera dell'eliminazione dell'Italia dal mondiale di pallavolo, chiuso al 5° posto. Intendeva che il volley non ha un attimo di sosta, che le società dagli atleti pretendono il massimo. «E così i rischi di infortuni sono sempre più elevati - sottolinea il capitano azzurro e di Modena - c'è gente che ci ha rimesso i crociati».

A due settimane dal mondiale di Torino, inizia la serie A, con la novità del cartellino verde, già mostrato in supercoppa: chi si accusa di un tocco a muro riceve il cartellino del fairplay, per accorciare le partite, in modo da evitare che gli avversari chiedano il videocheck. Dopo 6 anni, tornano le retrocessioni, sono due, mentre dall'A2 salirà una squadra. Il pronostico per lo scudetto non esce dalle solite 4. «La favorita è Civitanova - riflette il dg di Trento, Bruno Da Re, l'artefice dei trionfi di Treviso - Poi Perugia, quindi Modena e noi. Ma non sottovalutiamo Milano».

Perugia viene dal triplete italiano, ha ceduto a Modena il centrale Anzani, sostituendolo con Ricci e Galassi, lontani dal suo livello. Ha Lanza per Zaytsev, passato pure in Emilia, e soprattutto Wilfredo Leon, il più forte al mondo. Il cubano esordirà nel 2019 con la Polonia, guadagna 1,2 milioni, è il più pagato, mentre lo zar subito vincente con Velasco non va oltre i 450mila euro a stagione, a parte però ha i contratti pubblicitari. È una superlega che sarebbe piaciuta a Bebeto, il brasiliano ct dell'ultimo mondiale vinto dall'Italia, nel '98, scomparso a primavera. «All'epoca - ripeteva - l'Italia era l'Nba della pallavolo». Adesso siamo tornati a quei livelli, con anche Simon, altro cubano, a Civitanova. «In tanti - confessa - abbiamo lasciato la nazionale cubana, anche per questioni economiche». Fra i grandi mancano giusto il polacco Kurek, il migliore dei due volte campioni del mondo, rimasto in patria, due brasiliani e l'americano Matthew Anderson, che ha battuto anche la depressione: si era fermato per quasi un anno, dall'autunno 2014, nonostante fosse già allo Zenit Kazan, vincitore di 5 delle ultime 7 Champions. Ecco, l'Italia non la vince dal 2011, dal trittico di Trento, ci provano Perugia, Modena e Civitanova. Ma è durissima nonostante l'infornata di campioni.

La prima giornata. Oggi ore 18: Ravenna-Milano (Raisport). Domani, 17,45: Trento - Siena (Raisport); 18: Perugia-Latina, Modena-Sora, Padova-Civitanova, Monza-Verona, Vibo Valentia-Castellana Grotte.

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