Trento, bomba contro sede della Lega dove oggi è atteso Salvini

Trento, bomba contro sede della Lega dove oggi è atteso Salvini
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13 Ottobre Ott 2018 13 ottobre 2018

Nella notte la deflagrazione alla sede di Ala, in Trentino. Lì oggi il leghista è atteso per la campagna elettorale per le provinciali

Ancora un attacco nei confronti della Lega Nord. La sede del Carroccio ad Ala, nel Trentino, è stata presa di mira nella notte. Prima il boato, poi la deflagrazione e i vetri in frantumi. Proprio oggi, in quella sede, il ministro dell'Interno Matteo Salvini è atteso per una delle tappe del tour elettorale in vista delle elezioni provinciali in Trentino.

Secondo le prime indiscrezioni, l'attacco sarebbe avvenuto con una bomba carta. E, di fronte alla sede, una scritta: "Ancora fischia il vento".

“Bomba carta nella notte contro una sede della Lega ad Ala, in provincia di Trento. Sono stati gli anarchici. Sono orgoglioso delle forze dell’ordine e dei nostri straordinari militanti che hanno già ripulito! Certi soggetti hanno capito che dopo decenni anche i Trentini vogliono voltare pagina e reagiscono con la violenza, ma non fermeranno il nostro sorriso e il cambiamento. Oggi pomeriggio sarò in Trentino Alto Adige per abbracciare tutti”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

"Massima solidarietà agli amici trentini e al segretario Mirko Bisesti. La violenza non ci fermerà!", così su Fb il leghista Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le Disabilità, a proposito dell'esplosione di una bomba carta contro la sede della Lega Trentino ad Ala.

"Questo è terrorismo. Non sottovalutiamo quanto sta accadendo, rischiamo un ritorno degli anni di piombo", afferma il senatore Roberto Calderoli, vice presidente del Senato. Che poi aggiunge: "Prima erano scritte spray, odiose ma innocue, poi proiettili e bossoli inviati con lettura, inquietanti ma innocui, poi gli assalti a banchetti e gazebo, questi meno innocui, con militanti finiti anche al pronto soccorso. Adesso siamo arrivati agli ordigni esplosivi. Tre in tre mesi, a luglio nella nostra sede trevigiana di Villorba, a settembre in quella di Cremona, questa notte una bona carta che ha devastato la nostra sede ad Ala in Trentino dove oggi è atteso Matteo Salvini. Parliamo di bombe, qualcuno se ne rende conto? Tre bombe in tre mesi. E per fortuna non c'è scappato il morto, non ancora. Intanto auspico la massima severità con i responsabili di questi attentati alle nostre sedi perché chi fa esplodere le bombe non è un oppositore politico ma è un terrorista e come tale va trattato, sbattendolo in galera per molti anni".

"È terrorismo e gli atti sono arrivati senza esitazione alla Procura distrettuale di Venezia", ha spiegato oggi il Procuratore della Repubblica di Treviso, Michele Dalla Costa. L'attacco con due oggetti esplosivi, infatti, è stato rivendicato da una sedicente cellula anarchica "Haris Hatzimihelakis/Internazionale".

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