Wind 3 studia la vendita delle torri per fare cassa

13 Ottobre Ott 2018 13 ottobre 2018

Gli analisti vedono una operazione da un miliardo. Cellnex alla finestra

Wind Tre studia la cessione delle sue torri di telecomunicazioni che potrebbero valere circa un miliardo di euro. Non c'è dubbio che il ribasso impresso alle tariffe mobili dall'arrivo di Iliad sul mercato italiano, stia inducendo i maggiori gestori a pensare a come arginare la possibile riduzione dei ricavi. A pesare sui conti del settore è poi l'asta 5G - chiusasi con un incasso da 6,5 miliardi per lo Stato. Anche se, in questo caso Wind Tre è il gestore che ha speso meno per le frequenze, circa 600 milioni, in quanto già disponeva di un blocco a 700Mhz e non ha partecipato alla corsa ai rialzi intrapresa da Tim e Vodafone per le frequenze a 3,7Mhz.

La società controllante, la cinese Hutchison Whampoa, deve fare i conti anche con l'investimento di pochi mesi fa, con cui ha rilevato la quota dei russi di Veon in Wind Tre (costata ai cinesi ben 2,45 miliardi di euro).

Secondo l'agenzia Bloomberg dunque Hutchison Holdings sta valutando diverse opzioni di valorizzazione per le proprie torri di telefonia mobile in Italia, inclusa una potenziale vendita. Una mossa per cercare di ridurre il debito.

Le opzioni in esame includono o una cessione totale degli asset (ossia delle torri) o la vendita di una quota di minoranza. Il processo di vendita potrebbe iniziare già entro la fine dell'anno e attirare potenziali clienti come diverse società delle torri e fondi di investimento. Tra gli interessati potrebbero esserci le società che già operano nel settore come Cellnex, la multinazionale spagnola controllata con circa il 30% da ConnectT. partecipato al 60% da Sintonia e al 20% dal fondo sovrano Abu Dhabi investment e da quello di Singapore. Ma il tutto è ancora in una fase embrionale e non c'è certezza che quanto riportato si tramuti in realtà.

La società di tlc guidata da Jeffrey Hedberg comunque non è certo l'unico operatore mobile a muoversi in tal senso. Sono mesi che si vocifera di una possibile vendita (totale o parziale) di Inwit (la società delle torri di Tim) e anche Vodafone non ha escluso la cessione delle torri di proprietà che possiede, non solo in Italia, ma in tutta Europa.

Qualche guaio affligge comunque anche Iliad. La società francese che in soli tre mesi ha conquistato circa 2 milioni di clienti, sarebbe un po' in affanno: alcuni utenti lamenterebbero infatti disservizi sia per le connessioni sia per l'attivazione delle sim. Inoltre, nei pochi punti vendita attivi al servizio dei clienti, ci sarebbero lunghe file. Il risultato è che non mancano gli utenti che sono tornati dai loro operatori abituali, pronti a praticare sconti pur di riconquistare i clienti.

MC

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