Alitalia e autostrade, no azzurro a nazionalizzare

Alitalia e autostrade, no azzurro a nazionalizzare
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14 Ottobre Ott 2018 14 ottobre 2018

Gelmini: «M5s ci riporta a passato fallimentare, e la Lega pare avere ceduto la competenza»

Roma «Nazionalizzare fa rima con sprecare, per Alitalia come per le Autostrade. Lo Stato deve fare un passo indietro, perché altrimenti ne risente l'efficienza e il progresso dei servizi». Giorgio Mulè, portavoce del gruppi parlamentari di Forza Italia, commenta così il piano del governo per una compagnia di bandiera a forte connotazione pubblica, con lo Stato direttamente nel capitale.

Per gli azzurri quello della nazionalizzazione è un «virus», alimentato dall'«incompetenza», che allarga il contagio e quest'ultima vicenda dimostra che l'esecutivo è a forte trazione grillina».

Ma non c'è nulla da sperare neppure dalla Lega, se il vicepremier Matteo Salvini dice: «Alitalia? Deve restare italiana, non possiamo perderla a favore degli stranieri».

La capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini accusa il Carroccio di rimanere «impassibile di fronte allo sfascio del Paese ad opera del M5S». Nel governo gialloverde, dice, «la parola d'ordine, come per Autostrade, è nazionalizzazione, ma la stagione delle nazionalizzazioni l'abbiamo già vissuta e non mi pare abbia portato a nulla di buono». Riconoscendo ai commissari di Alitalia di aver fatto «un buon lavoro, iniziato un percorso di risanamento che deve continuare», la presidente dei deputati azzurri spiega: «Le Ferrovie si devono occupare dei treni, Alitalia è altra cosa. Parlare di nazionalizzazione o di una confusione di ruoli tra Alitalia e Ferrovie non mi pare la strada giusta».

Anna Maria Bernini, capogruppo di Fi al Senato, parla di «una vera e propria cessione di competenza da parte della Lega, che ci preoccupa terribilmente e che lascia in mani grilline i temi più importanti e decisivi», dal reddito di cittadinanza, al ponte di Genova , all'Alitalia. Poi sottolinea le «forti divergenze nel governo», con il ministro dell'Economia Tria «che ancora una volta prova a resistere all'arroganza di Di Maio» e chiede alla Lega: «Batta un colpo».

Attacca il senatore Maurizio Gasparri: «Il governo a trazione grillina rischia di contagiare anche l'Alitalia con il virus dell'incompetenza propagato da gente come Di Maio e Toninelli. Patetica la plateale contrapposizione Di Maio-Tria, ormai una recita tragica che supera le interpretazioni di Crozza. La vicenda Alitalia dura da lustri e i due ministri non hanno avuto modo di confrontarsi in questi mesi? Ma che sciagurati inadeguati!».

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