Il "piano B" di Savona? 1,3 milioni nei conti svizzeri

Il piano B di Savona? 1,3 milioni nei conti svizzeri
14 Ottobre Ott 2018 5 giorni fa

Il ministro ha soldi all'estero e il 14% di un fondo inglese. E si difende così: sono molto innovativo

Roma E così si scopre che il ministro Paolo Savona, quello del Cigno nero, ha un suo personalissimo Piano B. E lo ha messo in una banca svizzera: hai visto mai che le sue ricorrenti divinationes da aruspice su Italexit e implosione dell'euro si realizzino, e spazzino via i risparmi degli italiani, meglio mettere i propri al sicuro.

Parte in una polizza, parte in un conto, l'euroscettico ministro per gli Affari europei ha 1,3 milioni in una banca elvetica. A rivelarlo è il Corriere della Sera, con un'inchiesta di Federico Fubini che fa esplodere anche un'altra, notevole bomba sul conto del discusso e anziano ministro: Savona risulta ancora in funzione come «active director» del fondo speculativo Euklid, con sede a Londra nello scintillante grattacielo The Shard, di cui è anche azionista al 14%.

Un clamoroso conflitto di interessi potenziale: lo hedge fund (creato da un pupillo di Savona medesimo, tal Antonio Simeone) specula, ricorda il Corriere, facendo anche «scommesse ribassiste sui mercati». Mercati che un ministro italiano, con le sue iniziative o dichiarazioni, può influenzare. Le opposizioni insorgono e chiedono chiarimenti: «È vero che Savona è ancora membro attivo di un fondo speculativo inglese? E come mai, mentre insiste affinché gli italiani mettano tutti i propri risparmi in titoli di Stato, lui mette i suoi in Svizzera?», chiede il responsabile economico del Pd Luigi Marattin. Solo a sera, sui social, appare un lungo posto attribuito al ministro. Il quale definisce lo scoop del Corriere «un nulla mascherato da un falso» perché, spiega, «non ho partecipato a un fondo speculativo, ma di investimento, serio e innovativo». Sostiene di essersi, sia pur «a malincuore», dimesso dagli incarichi (che però risultano ancora, secondo il registro delle società inglesi) e si dilunga sulle proprie «intraprese»: «Sono tra i primi economisti che hanno usato l'econometria», «ho anche scritto su una rivista estera considerazioni che mi hanno valso lusinghieri riconoscimenti», e via così. Sorvola però sui risparmi in Svizzera. Che peraltro risultano dalla sua dichiarazione dei redditi, scovata e pubblicata su Twitter dall'economista Riccardo Puglisi, che chiosa perfido, ricordando le ambizioni da ministro dell'Economia di Savona: «Addio alla poltrona di Tria...».

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