Quegli azzurrini già scomparsi

Quegli azzurrini già scomparsi
14 Ottobre Ott 2018 9 giorni fa

Da Caldara a Ciciretti, il salto di qualità tarda ad arrivare

C'è una Nazionale che si è persa e sta ancora cercando sé stessa. E ci sono alcuni giovani che vivono un momento di carriera complicato e rischiano di perdere la Nazionale del futuro. Alcuni desaparecidos, che in Serie A non vediamo praticamente mai, altri in un lento ed estenuante recupero da infortuni più o meno seri, altri ancora convocati magari nell'Under 21 ma riserve. I veterani in questo folto gruppo sono i classe 1993 Leonardo Spinazzola e Amato Ciciretti e il classe 1994 Andrea Conti. I due esterni stanno forzando per tornare dopo la lunga assenza per infortunio. Al momento rappresentano evidenti punti di domanda. Ciciretti, dopo l'esplosione in Serie B a Benevento nel 2016/17, ha vissuto una stagione altalenante (la 2017/18) e un inizio di 2018/19 da figurante. Solo 61 minuti giocati nel Parma.

Che fine ha fatto invece Mattia Caldara? Un mistero. Prima l'ambientamento a Milano, poi i problemi nell'adattamento alla difesa a quattro, infine qualche problema fisico. Con la maglia rossonera non ha ancora fatto il suo esordio in campionato e si è limitato a una presenza in Europa League. Classe 2000 e più giovane tra i giovani è Moise Kean. L'attaccante della Juventus ha deciso di rimanere in bianconero, nonostante l'abbondanza esagerata nel reparto offensivo a disposizione di Allegri. Per adesso a referto non ci sono minuti giocati. Kean, chiamato da Di Biagio nella selezione giovanile, è in buona compagnia. Tra i convocati dell'Under 21 gli unici a giocare con regolarità nel massimo campionato sono i due portieri Audero e Scuffet, il difensore Romagna a Cagliari, il centrocampista Mandragora a Udine. Ci sarebbe anche Manuel Locatelli, anche se non sta offrendo un livello di prestazioni adeguato al suo passato.

Pochissimo spazio invece nel Torino per Edera e Parigini. Orsolini non è titolare nel Bologna, Valzania e Pessina nell'Atalanta di Gasperini sono delle comparse senza ruoli di primo piano, Favilli al Genoa è finora stato solo il vice Piatek. Zaniolo, pur essendo stimato da Di Francesco, nella Roma gioca di rado, il laterale Pezzella a Udine non ha ancora messo il piede in campo un minuto in questo campionato. Nella Nazionale di Mancini, attualmente solo sette elementi nel 2022 (anno dei Mondiali in Qatar) avranno meno di 30 anni: Barella, Berardi, Bernardeschi, Chiesa, Donnarumma, Gagliardini e Pellegrini. Troppo pochi per sperare in un nuovo corso italiano vincente.

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