"Desirée era già fuori controllo". L'allarme dei servizi sociali

Desirée era già fuori controllo. L'allarme dei servizi sociali
30 Ottobre Ott 2018 15 giorni fa

Si continua a indagare sulla moprte di Desirèe per capire cosa sia successo alla 16enne. Intanto, spuntano le carte dei servizi sociali

Quello che è successo a Desirée Mariottini fa veramente venire i brividi. Quattro africani sono stati arrestati per spaccio di sostanze, violenza e omicidio. Ma secondo gli inquirenti quel giro losco è molto più ampio e dietro a questo scempio ci sono altre persone. Non si sa di preciso quante. Qualcuno parla di otto, altri di dieci. Gli inquirenti sembra stiano cercando altri due possibili complici di nazionalità araba. I loro nomi sono stati fatti da uno degli indagati, da alcuni testimoni e da un pusher italiano, che avrebbe rifornito il branco dei medicinali utilizzati per sedare la ragazzina. Quello che è certo è che la povera 16enne di Cistera di Latina è morta abbandonata da tutti.

Ma chi è Desirée?

Desirée aveva abbandonato la scuola dopo il primo anno di superiori e trascorreva intere giornate e a volte nottate fuori di casa. Stando a quanto scrive IlMessaggero, la 16enne frequentava giri rischiosi e aveva iniziato ad assumere droghe. I servizi sociali del comune di Cisterna di Latina, che seguivano il caso di Desirée Mariottini, avevano segnalato al tribunale dei minorenni che quella ragazzina di 16 anni era in pericolo e, forse, doveva essere seguita un po' di più. I genitori erano separati e il padre era anche gravato da un provvedimento di divieto di avvicinamento alla ex compagna che aveva affidato Desirée alla nonna. Una famiglia un po' turbolenta e nessuno è mai riuscito a tenere Desirée lontana dai guai.

Da un mese almeno, Desirée aveva iniziato a frequentare lo stabile abbandonato. Lo ha raccontato il padre che in tutti i modi ha spiegato come abbia provato ad allontanarla da quei giri. Giri che lui - purtroppo - conosceva bene. Ma non ce l'ha fatta a salvarla. Purtroppo.

Intanto, la procura acquisirà il fascicolo dei servizi sociali su Desirée, per capire come sia stato trattato il caso e per verificare se ci siano state eventuali omissioni da parte di chi avrebbe dovuto prendersi cura di lei. "Non ha mai avuto nessun problema e ha frequentato la scuola fino alla terza media nel comune di residenza, poi si è iscritta all'Istituto agrario di Latina, dove ha frequentato con esito infruttuoso solo il primo anno di studi", ha raccontato agli agenti della Squadra Mobile il padre Gianluca Zuncheddu. L'uomo spiega che aveva perso i contatti con Desirée da un mese e "sono stato informato il 19 ottobre che mia figlia non era rientrata a casa e che la madre aveva presentato una denuncia di allontanamento".

Chi è stato con Desirée prima della sua morte racconta che la ragazzina era scappata di casa da giorni. A differenza di quanto sostiene la sua famiglia. La madre, infatti, ha spiegato agli inquirenti che la figlia non ha dormito in casa solo la notte del 18 ottobre perché "si fermava da un'amca". Due versioni completamente opposte che fanno capire che in qualche modo Desirée non era tranquilla di vivere la sua vita da 16enne. C'era qualcosa che non andava.

Le testimonianze su come sia morta questa povera ragazzina si susseguono ora dopo ora. Tutti i dettagli sono fondamentali per incastrare le "bleve". Ma anche quelle persone che dicono di averla vista o di averla rivestita, ora rischiano l'accusa di favoreggiamento o concorso in omicidio e omissione di soccorso. Perché non hanno fatto nulla per salvarla?

I dubbi

Sulla ricostruzione delle ultime ore di vita di Desirée, però, c'è chi solleva dubbi. Antonella, una delle testimoni, mette in discussione la ricostruzione fornita dalle altre persone che quel pomeriggio si trovavano nel palazzo dell'orrore. "Mi sono dovuta allontanare da Roma perché dei senegalesi mi cercavano - dice la ragazza - quello che hanno detto gli altri non è vero, si sono messi d'accordo: Desirée quel pomeriggio è stata con me in giro San Lorenzo fino alle 17, non si è sentita male alle 15 perché eravamo in piazzetta".

Cosa è successo davvero a Desirée?

Intanto oggi a Cisterna di Latina, alle 15,30 nella chiesa di San Valentino ci saranno i funerali dell'adolescente. A Roma, come annunciato nei giorni scorsi dal sindaco Virginia Raggi, verrà proclamato il lutto cittadino.

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