Un oncochip universale sarà in grado di scovare vari tipi di tumori

Un oncochip universale sarà in grado di scovare vari tipi di tumori
1 Novembre Nov 2018 17 giorni fa

I test avranno inizio nel 2019

Presto disponibile un oncochip universale che sarà in grado di trovare vari tipi di tumore. La sperimentazione avrà inizio nel 2019 e coinvolgerà 4mila pazienti in oltre 30 centri italiani. Già, perché questa innovativa invenzione è tutta italiana. Riuscirà ad analizzare 500 geni in una volta sola. Sarà inoltre efficace nel trovare la terapia migliore da utilizzare per ogni singolo paziente e potrà individuare tra i familiari quelli maggiormente a rischio. Sarà quindi un grande aiuto per i medici impegnati nella lotta ai tumori. Sono stati i ricercatori di Alleanza contro il cancro, Acc, la rete di ricerca oncologica più grande nel nostro Paese, a studiare e realizzare il nuovo dispositivo per la diagnostica dei tumori. Verrà presentata durante l’incontro annuale dedicato alle “Nuove tecnologie e strategie per combattere il cancro” all’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano.

Al convegno parteciperanno 400 ospiti tra ricercatori e medici. Degna di nota la presenza di 23 relatori tra i più importanti a livello mondiale. Non mancheranno inoltre alcuni rappresentanti delle istituzioni, come Giovanni Leonardi, direttore della ricerca e dell’innovazione del ministero della Salute, e Armando Bartolazzi, sottosegretario alla Salute. “L’oncochip universale, sviluppato dai nostri esperti di genomica nell’ambito del progetto Acc Genomics, rappresenta l’evoluzione dell’oncochip per il sequenziamento del tumore del polmone che da febbraio stiamo sperimentando su mille pazienti in tutta Italia” ha tenuto a precisare Ruggero de Maria, presidente di Acc. Nel 2019 inizieranno i test dell’oncochip universale sui tumori a ovaio, mammella e colon. Quelli quindi con una più alta familiarità. La sperimentazione verrà fatta su 4mila pazienti presenti in 20 strutture di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e verranno coinvolti anche 10 ospedali. Si potrà in futuro, grazie a questo dispositivo, individuare le persone maggiormente a rischio. Queste potranno seguire un iter di prevenzione che possa portar loro benefici.

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