Maltempo, FederlegnoArredo: "Boschi distrutti, sospendere per 2 anni il decreto dignità"

Maltempo, FederlegnoArredo: Boschi distrutti, sospendere per 2 anni il decreto dignità
4 Novembre Nov 2018 10 giorni fa

Il presidente Orsini: "Danni gravissimi, servono interventi urgenti per sostenere le segherie che dovranno smaltire il legname del breve e medio periodo. Il Parlamento approvi i decreti attuativi del Testo unico forestale che sono fermi"

Sospendere per due anni il Decreto Dignità per il settore legno-arredo, consentirà alle imprese che hanno subito danni gravissini dal maltempo nel Nord Est per ripartire e rimanere competitive e altri interventi ritenuti urgenti. A intervenire dopo le devastazioni dei boschi è Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo: "Una situazione catastrofica che colpisce una delle aree più belle e virtuose del Paese e una popolazione a cui voglio esprimere la vicinanza di tutta la Federazione. Si stimano 15 milioni di metri cubi di alberi abbattuti dalla furia dell’acqua e del vento, una cifra impressionante che, qualora non si intervenisse tempestivamente, rischia di impattare in maniera pesantissima sul tessuto produttivo e sociale di territori che da sempre lottano contro lo spopolamento e l’abbandono e garantiscono al contempo una gestione sostenibile del patrimonio forestale che favorisce l’industria produttiva e il turismo”.

Diverse le criticità da affrontare: i bilanci a rischio degli enti montani che contavano sugli introiti del legname, i danni a cascata sull’intera filiera del legno che dalle Alpi ricava la quasi totalità del legname da opera nazionale, distorsione del mercato causata dalla sovrabbondanza di materia prima a cui seguirà nel giro di un paio di anni un’inevitabile carenza che metterà a rischio le pianificazioni strategiche ed economiche fatte negli anni passati, compresi tanti posti di lavoro nel settore delle utilizzazioni boschive.

“Purtroppo – continua il presidente di FederlegnoArredo – l’Italia scopre le foreste e la sua filiera ricca di storia e tradizione solamente dopo eventi calamitosi come incendi o tempeste. È giunto il momento che le istituzioni sostengano con forza le imprese forestali nazionali che quotidianamente operano su un mercato dove è fortissima la concorrenza di colossi stranieri e che dovranno necessariamente far fronte a una grandissima mole di lavoro per il prelievo in zone particolarmente difficili da raggiungere”. Per questo aggiunge Orsini: “Chiediamo che si attui il Testo unico Forestale approvando in tempi rapidi i decreti attuativi fermi in Parlamento, che venga adottato un Piano di azione forestale nazionale che preveda investimenti europei e statali, che si proceda urgentemente a un’opera di riforestazione che consenta di ripristinare il soprassuolo montano altrimenti a rischio di erosione”.

Non solo, per il presidente di FederlelegnoArredo è “urgente anche avere le autorizzazioni per l’apertura di nuovi piazzali per l’accatastamento, la cura mediante tecnologie per umidificare i tronchi e la messa in sicurezza dei tronchi”. Che aggiunge: “Sul fronte dell'occupazione proponiamo la sospensione per due anni del Decreto Dignità nel settore legnoarredo. Le segherie nazionali pur avendo piccole dimensioni ed essendo già al limite delle proprie capacità produttive possono infatti garantire un ulteriore sforzo per smaltire l’enorme quantità di legname schiantato – in alcune zone si passerà da 100.000 a 600.000 metri cubi - ma devono avere a disposizione strumenti flessibili e chiari per pianificare l’attività nel breve-medio periodo. FederlegnoArredo e le aziende associate sono sin d’ora a disposizione per aiutare a risolvere la situazione”.

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