La nostra forma fisica influisce i giudizi che gli altri hanno di noi

La nostra forma fisica influisce i giudizi che gli altri hanno di noi
5 Novembre Nov 2018 12 giorni fa

Chi è corpulento dà l'idea di essere pigro, chi è magro di essere litigioso. Così cambiano le opinioni

La forma del nostro corpo può influire le persone che incontriamo e soprattutto l’impressione nei nostri confronti. Quando conosciamo qualcuno possiamo essere portati a valutare la sua personalità dall’aspetto fisico che mostra. Un fisico corpulento è spesso associato a tratti più negativi rispetto a chi sfoggia una figura leggera. Da una parte la persona può apparirci pigra e non interessata a ciò che accade, dall’altra invece il soggetto filiforme può sembrarci più sicuro di sé e positivo verso il mondo che lo circonda. Questo almeno sarebbe emerso da uno studio condotto dall’Università del Texas e pubblicata su Psychological Science. Gli scienziati hanno immaginato 140 modelli fisici molto realistici, 70 figure femminili e 70 maschili. Hanno successivamente chiesto a 76 studenti di osservarli da due punti differenti.

Il risultato emerso dalla ricerca è stato che la forma a pera femminile, quella per intenderci minuta in alto e che si allarga leggermente a livello dei fianchi, e quella maschile caratterizzata da spalle larghe, sarebbero collegati all’idea di persona attiva, anche litigiosa, ma comunque estroversa. Al contrario, una forma maggiormente rotondeggiante, come quella denominata a mela nelle donne, darebbe l’impressione di avere davanti a sé un soggetto passivo, magari più chiuso ma affidabile e affettuoso. “Per quella che è la nostra conoscenza, questo è il primo studio a considerare il ruolo degli aspetti più sfumati della forma corporea, oltre all’altezza e al peso, nei giudizi sulla personalità degli individui”, ha spiegato Alice O’Toole, coautrice dello studio. E’ a livello mondiale che si cerca di capire il carattere delle persone analizzando il loro aspetto, ma le conclusioni a cui si arriva variano a seconda della cultura, dell’etnia e dell’età del giudicante.

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