Mediaset spinge la raccolta. E chiude la partita Premium

Mediaset spinge la raccolta. E chiude la partita Premium
7 Novembre Nov 2018 8 giorni fa

La pubblicità sale del 2,5%. Il Biscione esercita l'opzione di vendita a Sky. Bene il titolo in Borsa: +2,4%

Il titolo Mediaset ieri si è mosso in controtendenza in Piazza Affari (+2,38%), dopo che il gruppo guidato dall'ad Pier Silvio Berlusconi e presieduto da Fedele Confalonieri ha preannunciato un anno positivo sul fronte della raccolta pubblicitaria, con una raccolta in crescita del 2,5% nei primi nove mesi.

Non solo, il Biscione è pronto ad esercitare l'opzione «put» per vendere R2, la piattaforma tecnico-amministrativa di Premium con 130 addetti, a Sky. L'opzione era prevista, a partire dal primo novembre, nell'accordo tra i due gruppi televisivi, annunciato la scorsa primavera. Per arrivare al closing servono alcuni passi formali, a partire dalla convocazione di un cda. Il percorso, che prevede, tra l'altro, il passaggio all'Antitrust (che deve dare l'ok all'intera operazione), dovrebbe comunque concludersi nel giro di alcune settimane. L'intesa non è una sorpresa per i sindacati, a suo tempo informati da Mediaset, che la vendita a Sky sarebbe stata il coronamento dell'intero riassetto.

A fornire dettagli sull'andamento della raccolta è invece stato il numero uno di Publitalia, Stefano Sala. «Abbiamo l'ambizione di chiudere il 2018 in positivo - ha detto Sala al Sole 24 Ore in edicola ieri - nonostante l'assenza dei ricavi relativi al calcio nell'ultimo quadrimestre».

Secondo gli analisti di Equita la raccolta pubblicitaria sarà piatta nell'ultimo scorcio dell'anno, cosicchè il dato complessivo del 2018 dovrebbe segnare un progresso dell'1,7 per cento. L'anno prossimo invece, sempre secondo Equita, i ricavi della pubblicità dovrebbero registrare una flessione del 2,2%, risentendo del confronto negativo con il 2018 per i diritti sui Mondiali di Calcio.

Dal punto di vista strategico, nonostante la cessione della piattaforma tecnologica per i canali pay del digitale terrestre a Sky, Mediaset resterà comunque, con Premium, editore di pay tv anche senza i diritti del campionato di calcio di serie A. Secondo le ultime rilevazioni Agcom attualmente Sky detiene il 77% del comparto della tv a pagamento in Italia, e Premium, che ha recentemente perso i diritti per la trasmissione della Champions League e della Serie A di calcio, il 21%. Quanto in generale al settore della Tv, oggi quella in chiaro può contare sul 60% dei ricavi complessivi, e quella a pagamento sul rimanente 40%. Gli abbonamenti complessivi alla Pay tv sono circa 6,5 milioni. E dunque poco più di una famiglia italiana su 4 può contare su un abbonamento alla Tv a pagamento.

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