Borneo, le più antiche pitture rupestri: hanno oltre 40mila anni

Borneo, le più antiche pitture rupestri: hanno oltre 40mila anni
9 Novembre Nov 2018 8 giorni fa

Grazie ad un sistema di datazione basato sull’utilizzo dell’uranio, effettuato su dei campioni di carbonato di calcio, è stato possibile retrodatare le pitture rupestri del Kalimantan: si parla di un’incredibile età compresa tra 51800 e 37200 anni fa (sommario). Fondamentale contributo dell’università di Griffith

Incredibile scoperta archeologica nel Borneo dove, all’interno di una caverna, sono state individuate quelle che ad oggi risultano essere le più antiche pitture rupestri della storia dell’uomo. Animali, impronte cromatiche di mani ed esseri umani stilizzati risalirebbero infatti a circa 40mila anni fa.

Fondamentale il contributo dei ricercatori dell’università di Griffith, coordinati dal professor Maxime Aubert. Dunque, stando a tali ritrovamenti, l’arte rupestre non sarebbe nata in Europa, e gli artisti dell’era glaciale del sud-est asiatico hanno avuto un ruolo fondamentale negli sviluppi delle sue caratteristiche.

In realtà è dagli anni ’90 che si è a conoscenza del fatto che le grotte del Kalimantan orientale (provincia indonesiana del Borneo) erano state decorate in epoca preistorica con disegni di contenuto naturalistico o di gusto più astratto e simbolico. Ciò che non sapevamo ancora, invece, è l’esatta età delle opere in questione, decisamente più antiche di quanto non si sospettasse.

Grazie alla datazione di campioni di carbonato di calcio con l’uso dell’uranio è stato infatti possibile retrodatare di parecchio l’età dei pittogrammi.

È lo stesso prof. Aubert a presentare sinteticamente ma con grande entusiasmo i frutti del lavoro della sua èquipe, riportati sul sito dell'università di Griffith. “L’immagine più antica che abbiamo datato è quella di un non ben definito animale, che probabilmente faceva parte della fauna delle giungle del Borneo. Ha un’età minima di 40mila anni, ed è al momento il più antico esemplare di pittura rupestre al mondo”.

Le impressioni cromatiche, grossomodo coeve dei soggetti di tipo naturalistico come quello sopra citato, si verrebbero ad individuare in un periodo compreso complessivamente tra i 51800 ed i 37200 anni fa.

Grazie alle datazioni ed alle variazioni stilistiche, si può individuare una fase di profondo cambiamento intorno ai 20mila anni fa. Nasce una nuova espressione figurativa, con soggetti umani, pur se stilizzati, ed altre figure di tipo più astratto e simbolico. Ci troviamo nel pieno culmine dell’ultima era glaciale, quella di Wurm.

“Chi fossero gli artisti del Borneo e cosa sia loro accaduto non ci è dato saperlo.”, aggiunge il dr. Pindi Setiawan, co-responsabile del progetto ed esperto di pittogrammi antichi. “Le nuove scoperte mostrano come la storia e le origini dell’arte rupestre siano molto più complesse ed articolate di quanto si pensava.”

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