Caso Raggi, manine e tensioni I 5 Stelle a picco nei sondaggi

Caso Raggi, manine e tensioni I 5 Stelle a picco nei sondaggi
9 Novembre Nov 2018 7 giorni fa

I pentastellati perdono terreno dopo il gelo con la Lega su giustizia, fisco e sicurezza. Da Roma il colpo finale

Il Movimento Cinque Stelle comincia a soffrire per le responsabilità di governo. I pentastellati di fatto sono in picchiata nei sondaggi e la convivenza al governo con la Lega comincia a minare i consensi. Dal caso della "manina" sulla "pace fiscale" al duello sulla prescrizione e alle fronde che hanno tentato di affondare il dl Sicurezza, per i pentastellati queste ultime settimane sono state una vera e propria via Crucis. Il colpo di grazia è arrivato con la richiesta di condanna a dieci mesi per la Raggi a Roma e con le manifestazioni Sì Tav che si terranno domani a Torino mettendo sulla graticola la Appendino. Tutti tasselli di una parabola politica che è ormai in fase calante.

E i sondaggi ne sono la prova. Secondo una analisi di YouTrend i Cinque Stelle nelle ultime due settimane hanno perso quasi un punto percentuale nei consensi scendendo dal 28,1 per cento di media al 27,3. Il tutto a vantaggio della Lega che si attesta al 30,6 per cento con una lieve flessione dello 0,6 per cento. I cinque Stelle dunque mostrano segni di "affaticamento" e di fatto la permamnenza al governo ha pian piano spento il potenziale elettorale grillino. Il banco di prova più interessante sarà quello delle Europee del 2019. Da qui a quell'appuntamento i Cinque Stelle dovranno fare i conti con il verdetto sulla Raggi atteso per domani, con il logorio sulla riforma della Giustizia (l'accordo per lo stop alla prescrizione dalò 2020 non ha ricucito lo strappo nel governo) e soprattutto con l'entrata in vigore del reddito di cittadinanza che potrebbe avere una platea molto ridotta rispetto a quella annunciata dai pentastellati e soprattutto in pochi vedranno l'assegno pieno da 780 euro. Il dato del 27,3 per cento dei consensi deve far riflettere i grillini e lo stesso Di Maio: si tratta del punto più basso dal 4 marzo scorso, data delle elezioni politiche. In mezzo c'è la scalata al governo grillina e mesi di promesse, retromarce e goffe proposte che hanno indebolito la macchina del consenso. Infine per quanto riguarda le altre forze politiche, FI sale da 8,9% a 9,0%, mentre FdI flette da 3,6% a 3,3%. Quanto alla sinistra, il Pd aumenta le preferenze ma di appena 0,1 punti, al16,7%, mentre Leu scende dal 2,6% al 2,4% e +Europa sale dal 2,1% al 2,3%.

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