Emozioni tra templi e foreste, navigazioni fluviali e sui laghi, città, architettura orientale e coloniale

Emozioni tra templi e foreste, navigazioni fluviali e sui laghi, città, architettura orientale e coloniale
9 Novembre Nov 2018 12 giorni fa

Tra natura rigogliosa, palazzi e templi, visiteremo molte delle grandi icone di questo Paese ricco di storia e di cultura

Partenza da Milano e Roma il 24 febbraio 2019, rientro in Italia il 7 marzo.
Tra natura rigogliosa, palazzi e templi, visiteremo molte delle grandi icone di questo Paese ricco di storia e di cultura, ancora poco conosciuto dal turismo occidentale: dalla vivace Yangon alla sacra valle di Bagan; dalle grotte di Pindaya agli orti galleggianti del lago Inle; dalla pagoda di Mandalay al ponte di legno di Amarapura. Incontri a sorpresa con importanti e interessanti personaggi e serate di convivialità tra il “popolo dei lettori de il Giornale”. Non mancheranno visite a mercati galleggianti, tour su barche e carrozze tradizionali o in mongolfiera, crociere con pranzi lungo fiumi e laghi e, ovviamente, tempo libero per lo shopping. Accompagnati nel viaggio dai giornalisti Roberto Bonizzi – redazione esteri - e Stefano Passaquindici, responsabile dei viaggi del Giornale. Si partirà tutti insieme con voli di linea Emirates, pernottando in alberghi 4 e 5 stelle, al prezzo speciale riservato di 3.590 euro.
Per informazioni e prenotazioni: Passatempo, tel. 035/403530; info@passatempo.it

E dopo i successi di India, Sri Lanka, Thailandia e Vietnam Viaggi del Giornale tornano ancora a Oriente con una proposta imperdibile: la Birmania.
Apertosi recentemente al turismo questo Paese, che oggi si chiama Myanmar, è ancora quasi sconosciuto agli occidentali. Insolita, con tesori disseminati ai quattro angoli del suo territorio e ospitalità non comune la Birmania in alcuni posti sembra ancora congelata nel tempo. Ma per quanto ancora? Non sapremmo dirlo, lo sviluppo del paese è stato bloccato dalla dittatura militare, lasciandolo tale e quale per alcuni decenni. Così non troveremo le grandi catene di fast food, ma piccoli villaggi con case in legno, che si attraversano a piedi. Ed è così che vogliamo farvelo scoprire. Prima che cemento, multinazionali, catene di negozi e globalizzazione lo trasformino completamente.
Affascinante e ricco di tradizioni con una cultura millenaria il Myanmar, chiamato anche «Il Paese delle Mille Pagode», offre l'opportunità di immergersi totalmente nell'essenza della cultura e della filosofia buddhista. È il Paese che in Oriente ha il maggior numero di templi antichi e moderni; alcuni di essi come la Shwedagon Pagoda di Yangon, l'Ananda Pahto, il Shwegugyi Pahto e la Shwezigon Pagoda di Bagan, la Shwemawdaw Pagoda di Bago sono imponenti capolavori architettonici costruiti tra l'800 e il 1.100 DC con grande uso di materiali pregiati come l'oro e le pietre preziose.
Noi partiremo tutti insieme da Milano e Roma il 24 febbraio per un tour di 12 giorni tra natura rigogliosa, palazzi e templi, visiteremo molte delle grandi icone di questo Paese ricco di storia e di cultura: dalla vivace Yangon alla sacra valle di Bagan; dalle grotte di Pindaya agli orti galleggianti del lago Inle; dalla pagoda di Mandalay al ponte di legno di teak di Amarapura lungo 1,2 chilometri e vecchio di centinaia di anni.
Il nostro viaggio inizierà a Yangon dove scopriremo realtà pittoresche come il Bogyoke Aung San Market (chiamato anche con il vecchio nome inglese di Scott Market) con oltre duemila botteghe artigianali di gioielli, ceste, tessuti, e l’immancabile Shwedagon Paya, la grandiosa pagoda con le guglie d’oro e un diamante sul pinnacolo più alto, che rappresenta il più importante luogo di fede del Paese.
Andremo poi sul lago Inle - un’immensa distesa di acqua placida dello stesso colore del cielo, specchio del carattere pacifico ed equilibrato di quella popolazione che ci vive. Qui navigheremo su piccole imbarcazioni che consentono di attraversare gli orti galleggianti e le abitazioni della popolazione Intha che abita il lago e parla un dialetto arcaico, proveniente dal sud del paese ed insediata nell’area in epoca medievale; si tratta di 80mila persone che vivono direttamente sull’acqua. I pescatori sono celebri per uno stile peculiare di navigazione: stanno infatti in piedi sulla poppa su una gamba, mentre utilizzano l’altra gamba insieme al remo per darsi la spinta. L’area è famosa anche per i suoi prodotti artigianali, come i tessuti e soprattutto i cheroots, sigari di grandi dimensioni senza punta.
Il lago ospita gli orti galleggianti: ampie, suggestive isole sull’acqua dove si coltivano pomodori e cavoli, melanzane, fagioli, aglio e cipolle. Faremo anche una navigazione lungo il fiume Ayeyarwaddy fino a Mingun dove potremo ammirare la Mingun Bell del peso di 90 tonnellate, oggi la più grande campana del mondo ancora funzionante.
E qui non saremo neppure a un terzo del nostro viaggio e di tutte le meraviglie che potremo vivere e ammirare.
Come al solito non mancheranno incontri a sorpresa con importanti e interessanti personaggi e serate di convivialità tra il «Popolo dei lettori de il Giornale». E, poi, tour su barche e carrozze tradizionali o in mongolfiera, crociere con pranzi lungo fiumi e laghi e, ovviamente, tempo libero per lo shopping. Accompagnati nel viaggio dai giornalisti Roberto Bonizzi – redazione esteri - e Stefano Passaquindici, responsabile dei viaggi del Giornale.
Si partirà tutti insieme con voli di linea Emirates, pernottando in alberghi 4 e 5 stelle, al prezzo speciale riservato di 3.590 euro.
Per informazioni e prenotazioni: Passatempo, tel. 035.403530; info@passatempo.it.

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