Mestieri del legno per giovani, la Brianza fa scuola: manualità e industria 4.0

Mestieri del legno per giovani, la Brianza fa scuola: manualità e industria 4.0
9 Novembre Nov 2018 6 giorni fa

Inaugurato il nuovo Polo Polo Formativo Legno Arredo a Lentate sul Seveso che diploma figure professionali altamente specializzate: l'80% dei giovani trova subito lavoro. Un modello integrazione tra istruzione, formazione e lavoro

Manualità e industria 4.0 sono il binomio del lavoro del futuro che sarà sempre più specializzato e avrà la capacità di unire tradizione, creatività artigianale e innovazione tecnologica con percorsi di istruzione e formazione realmente in grado di rispondere alle esigenze di un mondo del lavoro e delle imprese in continua evoluzione: dalle grandi aziende alle Pmi. È la proposta del Polo Formativo del Legno Arredo Fondazione ITS Rosario Messina di Lentate sul Seveso, nel cuore della Brianza, di cui è stata inaugurata la nuova moderna sede, best practice per il settore a livello nazionale che è nata da un progetto in stretta collaborazione con FederlegnoArredo, la federazione nazionale che rappresenta le imprese della filiera del legno e dell’arredo, fiore all’occhiello del Made in Italy e e Aslam, l’Associazione scuole-lavoro dell’Alto Milanese.

Crescita del progetto del “Polo Formativo per i mestieri del Legno Arredo” che è partito nel 2013 per creare una proposta capace sia di riavvicinare i giovani alle professioni del territorio che di consentire alle aziende di poter contare sul ricambio generazionale e qualificato di figure professionali sempre più difficili da reperire sul marcato del lavoro come falegnami, operai specializzati per macchine a controllo numerico e banco, tecnici commerciali, una figura già in possesso di contenuti tecnici sia relativamente ai materiali, sia ai prodotti, a cui aggiungere competenze commerciali e di marketing.

Così, in cinque anni, sosno stati sviluppati percorsi di formazione per ragazzi dai 14 ai 21 anni, con la creazione di figure altamente specializzate, grazie all’elevata percentuale di ore di laboratorio e di tirocinio formativo: dalla qualifica di Operatore del Legno, al corso di specializzazione post diploma, Tecnico Superiore per il prodotto, il marketing e l’internazionalizzazione nel Settore Legno Arredo, per formare export manager, capaci di diventare ambasciatori del Made in Italy nel mondo. Senza dimenticare il mondo delle costruzioni di edifici in legno. Risultato: la percentuale di chi ha trovato un’occupazione presso un’azienda dopo il diploma raggiunge l’80%.

E l’inaugurazione del nuovo polo è stata una “festa del lavoro giovane”, un passaggio importante di questa “avventura meravigliosa”, come l’ha definita Giovanni Anzani, presidente della Fondazione Rosario Messina, che ha partecipato al taglio del nastro con il presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini, il presidente del Salone del Mobile.Milano Claudio Luti, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, la fondatrice e curatrice del SaloneSatellite Marva Griffin e il direttore della Fondazione ITS Rosario Messina Angelo Candiani.

Struttura modernissima realizzata con materiali ecosostenibili, in grado di accogliere fino a 300 studenti che si sviluppa su 2900 metri quadri divisi in tre blocchi: laboratori di falegnameria, aule per la didattica, laboratori di informatica e uffici. A questi si aggiunge la sala polifunzionale dedicata a eventi ed esposizioni che ospita - ed è una novità - la Collezione Permanente SaloneSatellite, uno spazio dedicato al design dei talenti under 35 di tutto il mondo, selezionati da Marva Griffin in 21 edizioni al Salone del Mobile di Milano. Investimento di 5 milioni di euro che ha unito Regione Lombardia, Fondazione Velux, Fondazione Cariplo, insieme a istituzioni, centri di ricerca e imprese private del legno-arredo e non solo.

“È un traguardo importante, dimostra la capacità del settore di saper fare sistema per creare professionalità - dice Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo -. Ascoltando le esigenze dei nostri imprenditori è stata declinata una proposta formativa che si è dimostrata capace di riavvicinare i giovani alle professioni del territorio e di rispondere al fabbisogno occupazionale. È un patrimonio economico, creativo, sociale e culturale dell’identità lombarda ed italiana. Il sistema manifatturiero del legno-arredo conferma il suo primato nel mondo anche ha mantenuto mantenere vivo il Dna della sua creatività, tramandata di generazione in generazione. La prossima sfida sarà quella di riproporre questo modello in tutti i distretti più importanti”.

“Con l’Industria 4.0 è sempre più forte la necessità di avere nuove figure professionali: operatori sempre più specializzati che sappiano far fronte ai nuovi processi di automazione e di digitalizzazione. Abbiamo necessità di creare delle figure già pronte per essere introdotte nelle aziende: giovani preparati ed entusiasti, capaci di portare cambiamenti e novità nel lavoro”, aggiunge Giovanni Anzani.

“La naturale inclinazione del SaloneSatellite al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni nella produzione dei propri prodotti ma anche l’invito che pone al confronto con il mercato e con le aziende produttrici fa sì che la collezione sia testimonianza tangibile di quanto studio, lavoro, impegno e passione possano restituire aingiovani - commenta Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile -. La Collezione Permanente ha una funzione di stimolo ai tanti studenti che passeranno per le aule didattiche del Polo”.

"Insieme alla ricerca, la formazione è un altro dei punti fondamentali per la nostra regione e per lItalia. Regione Lombardia l'ha sempre sostenuta, come dimostra la realizzazione di questo Polo formativo per i mestieri del legno arredo, per il quale abbiamo investito un milione di euro, e continuerà a sostenerla - sottolinea Attilio Fontana, presidente della Lombardia -. È, un elemento chiave per rispondere sia alle esigenze del territorio e del suo tessuto produttivo, sia alle inclinazioni, ai talenti e alle aspettative dei nostri giovani. La Lombardia è una regione trainante per la filiera del legno-arredo, per questo abbiamo ritenuto utile e doveroso investire per la realizzazione della sede e per la sua gestione ordinaria. Rappresenta un ottimo esempio di integrazione tra istruzione, formazione e lavoro”.

Il distretto della Brianza è infatti uno dei più importanti sistemi produttivi territoriali italiani e la Lombardia è una regione trainante del legno-arredo con una filiera che vale il 25% di quella nazionale. La provincia di Monza e Brianza, con 1.555 aziende, 10.028 addetti e un fatturato di 1,8 miliardi di euro, è il distretto che presenta il maggior numero di imprese d’Italia dedicate al settore. La produzione lombarda ammonta a oltre 8,5 miliardi di euro, divisi tra legno (2,8 miliardi) e arredo (5,8 miliardi) realizzati da oltre 10 mila imprese (fonte: Centro Studi FederlegnoArredo).

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