Muro di Berlino Fdi bacchetta il sindaco: "Smemorato..."

Muro di Berlino Fdi bacchetta il sindaco: Smemorato...
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
10 Novembre Nov 2018 10 novembre 2018

«Anche quest'anno il Comune di Milano dimentica di celebrare il Giorno della Libertà che ricorda il 9 novembre 1989, data del l'abbattimento del muro di Berlino» attacca Carlo Fidanza, deputato milanese di Fratelli d'Italia. Le uniche celebrazioni e commemorazioni storiche che avvengono a Milano da qualche anno a questa parte, non a caso, sono patrocinate o promosse se non addirittura organizzate, dai singoli municipi, a guida centrodestra.

Nonostante la legge istitutiva del 2005 - ricorda il parlamentare - preveda che le istituzioni pubbliche e le scuole ricordino questa ricorrenza, da quando la sinistra governa a Milano mai una volta l'ex sindaco Giuliano Pisapia e l'attuale primo cittadino Giuseppe Sala si sono degnati di ricordarla. Al contrario, non si sono mai persi una data che ricordasse le vittime o i martiri del nazifascismo. «È una pagina di storia troppo scomoda perché ricorda l'oppressione comunista e le decine di milioni di morti che questa ha causato» spiega l'ex consigliere comunale (2006-11) e vicecoordinatore lombardo del PdL.

«Nel 2009 la Giunta Moratti, a seguito dell'approvazione in Consiglio comunale di una mia mozione - ricorda Fidanza - intitolò al 9 novembre Giorno della Libertà i giardini di viale Montenero, da poco riqualificati e recintati. Nemmeno ieri quei giardini hanno visto la presenza del sindaco Sala». Secondo la sua agenda ieri il primo cittadino - osserva con amarezza il deputato di FdI - si occuperà di agricoltura e di qualità dell'aria, ma non troverà dieci minuti per ricordare una data che ha segnato il destino dell'Europa intera.

Commenti

Commenta anche tu