M5s, la Lezzi soffia sulle proteste: "Gli studenti hanno ragione"

M5s, la Lezzi soffia sulle proteste: Gli studenti hanno ragione
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16 Novembre Nov 2018 24 giorni fa

La ministra per il Sud durante un convegno a Napoli: "I fondi ci sono, perché non sono stati spesi?"

Il ministro per il Sud Barbara Lezzi (M5s) tende la mano agli studenti. Nel giorno dei cortei per il "No Salvini day", organizzati dalle sigle dei movimenti di sinistra, l'esponente del Movimento 5 Stelle si rivolge a chi protesta: "Le scuole cadono a pezzi, i ragazzi hanno ragione a manifestare". Nessun riferimento, né una presa di distanza esplicita da parte della ministra, rispetto ai cori come "Uccidere Salvini non è reato" o ai lanci di uova contro le forze dell'ordine.

Lezzi dunque non si è espressa direttamente sugli episodi più contestati: a Roma gli studenti hanno impiccato un fantoccio con le sembianze di Matteo Salvini, mentre a Milano hanno bruciato bandiere sia del Movimento 5 Stelle che della Lega.

Ma da Napoli, dove ha partecipato a un convegno sul futuro dell'occupazione presso l'università Federico II, la ministra ha detto: "Oggi ci sono ragazzi che manifestano perchè le scuole cadono a pezzi e hanno ragione". Secondo quanto riportato da Repubblica, Lezzi ha puntato il dito contro le procedure per l'utilizzo delle risorse già stanziate: "Dobbiamo riconoscere che ci sono i fondi e sarebbe interessante sapere perchè non sono stati spesi. Forse è perché questo tipo di investimenti non hanno un ritorno elettorale immediato".

Una critica rivolta ai governi passati, ma che a ben vedere si potrebbe rivolgere anche allo stesso esecutivo gialloverde. All'interno del decreto Genova, convertito ieri in legge dal Parlamento, è previsto lo stanziamento di 36 milioni di euro per interventi urgenti nell'edilizia scolastica. Mentre nella manovra ci sono 250 milioni di euro che tra il 2019 e il 2023 verranno destinati alla manutenzione di scuole e strade, e dovrebbero essere gestiti da una nuova cabina di regia governativa. Cinquanta milioni l'anno, insomma, da dividere però con le esigenze delle strade. Secondo le stime dell'associazione Cittadinanzattiva servirebbe una spesa 15-20 miliardi in dieci anni per mettere in sicurezza tutte le scuole italiane.

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