La Spagna toglie il veto alla Brexit: "C'è l'accordo su Gibilterra"

La Spagna toglie il veto alla Brexit: C'è l'accordo su Gibilterra
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
24 Novembre Nov 2018 24 novembre 2018

Il premier spagnolo Sanchez ha annunciato che dopo la Brexit i rapporti fra Gibilterra e Ue passeranno da Madrid

Non sarà la Spagna a porre il veto all'approvazione della bozza di accordo fra Unione Europea e Regno Unito sulla Brexit. Madrid ha annunciato il proprio placet dopo aver raggiunto un'intesa con Bruxelles per quanto riguarda la questione di Gibilterra, territorio d'oltremare britannico nella penisola iberica. A comunicarlo è stato oggi il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, in una dichiarazione resa alla stampa dal palazzo del governo alla Moncloa, mentre altrettanto veniva fatto dal governo britannico e dal premier gibilterrino.

In cambio della non opposizione all'accordo sulla Brexit, la Spagna incassa un importante riconoscimento dalle istituzioni europee: Sanchez ha spiegato che l'Ue e il Regno Unito "hanno accettato le richieste imposte dalla Spagna" e ha comunicato di averne informato Sua Maestà il Re Filippo VI. La principale novità riguarda la gestione della questione di Gibilterra una volta che Londra sarà a tutti gli effetti fuori dalla Ue. I rapporti fra Bruxelles e la Rocca, le relazioni "politiche, legali e persino geografiche" la Ue e l'énclave britannica in terra iberica saranno gestiti dalla Spagna. Inoltre il futuro accordo commerciale che entrerà in vigore fra il Regno Unito e l'Unione non verrà applicato per forza anche a Gibilterra.

Nei giorni scorsi le pressioni della Spagna per imporsi come attore principale dell'Ue su questo tema erano state anche molto forti. Madrid era arrivata a minacciare esplicitamente di fare saltare l'accordo sulla Brexit, imponendo il proprio veto. Ora, sfruttando la posizione critica in cui si trova Londra, gli spagnoli possono puntare a riaprire la questione del futuro assetto di Gibilterra. E, chissà, sognano che magari un giorno si possa arrivare a forme di sovranità condivise.

Tags

Commenti

Commenta anche tu