Spray urticante in classe Tre studentesse intossicate

Spray urticante in classe Tre studentesse intossicate
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24 Novembre Nov 2018 24 novembre 2018

In tutto sei le ragazze, tra i 15 e i 19 anni, che hanno avvertito malori dopo la ricreazione. Una in ospedale

Sei ragazze tra i 15 e i 19 anni. Tre italiane, due nate in Perù e una in Iran. Sono loro le ultime (in ordine temporale s'intende) vittime degli effetti, fortunatamente di breve durata e con conseguenze irrilevanti, di uno spray urticante spruzzato ieri mattina in un corridoio dell'istituto professionale Severi-Correnti di via Alcuino 4, in zona Fiera. Poco prima delle 9.30 nella scuola sono intervenute due ambulanze e un'auto medica per soccorrere le tre studentesse che, al loro rientro in classe subito dopo la ricreazione, hanno accusato malori, cioè particolari fastidi alla gola, irritazioni che rendevano difficoltosa la respirazione. Sono state quindi visitate nell'infermeria dell'istituto scolastico dai soccorritori inviati dalla centrale del 118 e una di loro, 17enne, è stata portata in codice giallo all'ospedale Sacco, ma solo per precauzione visto che soffre d'asma. Un'altra sua coetanea è finita invece al San Carlo, più che altro per lo spavento e una terza, 18 anni appena compiuti, più tardi a sua volta è andata da sola a farsi controllare al Sacco, ma non ha avuto alcuna conseguenza. Nel frattempo altre due loro compagne di classe di 18 e 19 anni, dopo essere state visitate sul posto, hanno rifiutato il trasporto in ospedale.

Sulla vicenda hanno indagato i carabinieri della compagnia Porta Magenta guidati dal capitano Fabio Manzo. I militari sono convinti che qualche buontempone abbia spruzzato lo spray in un punto accanto alle ragazze in corridoio proprio pochi istanti prima che loro avvertissero il malore, approfittando della confusione post ricreazione, per poi dileguarsi senza dare nell'occhio.

Le sostanze che escono da questo genere di nebulizzatori, perlopiù al peperoncino, possono avere effetti gravi solo qualora il gas venga spruzzato direttamente negli occhi. Se asperso nell'aria, resta particolarmente concentrato in un solo punto, quindi si rarefa e si disperde in fretta.

Più o meno quanto è accaduto all'inizio di ottobre in una scuola media di San Rocco al Porto, nel lodigiano, a tredici ragazzi finiti in ospedale per un'intossicazione da spray al peperoncino dopo che una compagna di classe, una bambina di 11 anni, presentatasi in classe con una bomboletta nello zaino, aveva spruzzato la sostanza sul suo banco per scherzo. La sostanza urticante si era però propagata in fretta e i compagni hanno subito accusato sintomi da irritazione delle mucose: furono tutti trasportati al vicino ospedale di Piacenza e in quelli della Bassa lodigiana, ma nessuno di loro era in gravi condizioni.

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