A Roma scatta "l'ora del silenzio": stop ad antifurti e rumori molesti

A Roma scatta l'ora del silenzio: stop ad antifurti e rumori molesti
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27 Novembre Nov 2018 13 giorni fa

La proposta dei consiglieri grillini del XIII Municipio di Roma prevede il divieto di emettere suoni molesti durante le ore pomeridiane e notturne. Stop a musica, tv, elettrodomestici e antifurti

Vietato fare rumore. È la nuova proposta grillina per rispettare “i ritmi biologici di cui necessita la persona”. Certo, in una città con oltre 3 milioni di abitanti come Roma riuscirci sembra un’impresa impossibile.

Non la pensano così, però, i consiglieri pentastellati del XIII Municipio della Capitale che, secondo quanto si legge su Il Messaggero, hanno adottato “il Regolamento di disciplina della gestione del rumore”. Una serie di regole che serviranno a migliorare “gli standard di vivibilità e qualità della vita” della Capitale per renderli “più adeguati e vicini alle esigenze delle persone”. A partire dall’eliminazione dei disturbi acustici che secondo i consiglieri del M5S interferiscono non solo con il sonno ma anche con le attività quotidiane che richiedono concentrazione.

Per questo la proposta è quella di introdurre su tutto il territorio cittadino un vero e proprio coprifuoco per i rumori molesti. Dalle 13.30 alle 15.30 e la sera dalle 22 alle 8, a casa, in strada e in ufficio, secondo il regolamento approvato dal municipio a guida pentastellata, bisognerà astenersi dal disturbare la quiete pubblica. Come? Innanzitutto rinunciando all’utilizzo delle “apparecchiature domestiche e professionali ad alta emissione di rumore”. Niente elettrodomestici rumorosi, quindi, niente musica ad alto volume, niente tv, niente lezioni di pianoforte e violino, a meno che non si possieda una camera insonorizzata.

Nelle fasce orarie protette dovrà essere anche vietato parlare ad alta voce. Anche gli amici a quattro zampe dovranno imparare a non abbaiare. Perlomeno dall’una alle tre. E se arrivano i ladri in casa Fido dovrà rimanere zitto? Beh, non solo lui ma, a quanto pare, anche i sistemi di antifurto.

L'obiettivo è quello di applicare il prima possibile queste regole ed estenderle a tutta la città. Una battaglia che, tra un clacson e l'altro, appare come un'utopia.

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