Dl Sicurezza, l'Anpi all'attacco: "Faremo resistenza civile"

Dl Sicurezza, l'Anpi all'attacco: Faremo resistenza civile
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29 Novembre Nov 2018 29 novembre 2018

L'Anpi pronta a alle barricate contro Salvini: "Organizzeremo una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria"

L'Anpi è pronta a "resistere" a Matteo Salvini e al suo decreto Sicurezza. Ora che è legge, l'associazione vuole dare battaglia a oltranza. "Stravolge la Costituzione", tuona Carla Nespolo accusando il governo gialloverde di spingere l'Italia "nell'incubo dell'apartheid giuridico". "I nostalgici delle bandiere rosse parlano di 'incubo' e invocano la 'resistenza civile'... Che paura - replica il leader leghista - l'incubo erano i governi della sinistra, cacciati dagli italiani. Ora tornano finalmente ordine e rispetto. La pacchia è stra-finita".

La Nespolo non si dà pace. Non può accettare una legge approvata democraticamete da un parlamente eletto dagli italiani. "È davvero incredibile che sia accaduto un fatto simile, che sia stato sferrato un colpo così pesante al diritto di asilo, all'accoglienza, all'integrazione. A un modello che ha portato ricchezza e convivenza civile a quelle comunità che hanno avuto la responsabilità e il coraggio di sperimentarlo", attacca la presidente nazionale dell'Anpi rinfacciando a Salvini di non risolvere affatto "il problema del controllo dell'immigrazione clandestina", bensì di aggravarlo "con un carico di lavoro per i Comuni insopportabile". Un'accusa che, in questi ultimi giorni, viene portata avanti anche da alcuni esponenti del Movimeto 5 Stelle. Ed è questa strana "alleanza" tra i grillini più ortodossi (quelli capitanati dal presidente della Camera Roberto Fico, per intenderci) e l'Anpi che getta nuove fibrillazioni addosso al governo guidato dal premier Giuseppe Conte.

Dinnanzia all'approvazione del decreto Sicurezza, per la Nespolo, l'Associazione nazionale partigiani "non può restare inerte". "Non ci si può rassegnare a questo declino, alle pratiche ignobili contro la vita e la dignità dei migranti cui dovremo assistere", continua lanciando, poi, un "appello alle coscienze delle cittadine e dei cittadini: che l'indignazione sia permanente, che non manchi occasione di riempire piazze e strade per un'Italia autenticamente umana". "Facciamo appello alle forze politiche democratiche - incalza - basta divisioni, discussioni stucchevoli, rese dei conti". Nella sua invettiva cotro l'esecutivo, la presidente dell'Anpi parla, poi, di necessità di "una straordinaria assunzione di responsabilità" e invita gli ex partigiani a "organizzare una resistenza civile e culturale larga, diffusa, unitaria". e conclude: "L'Anpi c'è e con lei tante associazioni che continuano nel loro quotidiano lavoro di stimolo sociale e costituzionale. L'umanità al potere. Adesso".

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