Ritornare con l’ex? Fa male alla salute

Ritornare con l’ex? Fa male alla salute
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29 Novembre Nov 2018 17 giorni fa

Le "relazioni tira e molla" con l’ex sono generate da un disagio psicologico caratterizzato da ansia e stress. Minacciano al benessere e alla salute. Lo dimostra una ricerca dell’Università del Missouri

I “tira e molla” con l’ex procurano dolore e disagio psicologico e fanno male alla salute.

A dimostrarlo è una ricerca psicologica condotta da Kale Monk dell’Università del Missouri e pubblicata sulla rivista Family Relations. Lo studio ha esaminato le relazioni tra gli ex di numerosi uomini e donne, sia eterosessuali che gay. Gli individui esaminati in tutto sono stati 545 e sono stati seguiti nella fase di rottura delle loro relazioni e nella successiva fase di ricongiungimento.

Le “relazioni tira e molla” con l’ex sono caratterizzate dalla costante lotta nel tentativo di migliorare il rapporto precario e riparare a ciò che lo ha minacciato e inabissato. Il ricongiungimento è animato dal disagio psicologico che genera stress e ansia da parte di coloro che non sanno stare senza il partner. È una condizione che molti stentano ad affrontare e metabolizzare illudendosi in un potenziale cambiamento della situazione.

Illudersi che l’ex possa cambiare o ridarci la felicità che ci manca può generare una sorta di schizofrenia che dà vita a comportamenti autolesionisti e tossici come la dipendenza emotiva dall’ex. Ci si autoconvince che l’ex è la persona giusta per noi nonostante nel concreto ci fa soffrire e non ci consente di evolverci umanamente. La verità è che molte persone preferiscono mantenersi una sorta di “comfort zone” piuttosto che accettare un cambiamento effettivo che potrebbe far loro evolvere e crescere davvero.

Gli psicologi esperti di relazioni di coppia, consigliano sempre di focalizzare l’attenzione sui motivi che hanno scaturito la rottura. Parlare di queste motivazioni col partner può generare un confronto aperto e diretto che serve per chiarirsi le idee. È necessario per capire seriamente le effettive divergenze che minacciano al benessere della relazione. È inevitabile anche attivare un' “autoanalisi”, un "dialogo interiore” con il quale acquisire consapevolezza di un potenziale cambiamento.

Bisogna capire quanto il ricongiungimento con l’ex possa farci del bene. Se è dettato solo dalla paura della solitudine meglio desistere, prendersi del tempo per metabolizzare la rottura. Coloro che hanno sperimentato comportamenti violenti o abusi emotivi nella relazione con l’ex è bene che chiedano aiuto ad amici e parenti che li supportino nel lavorare sui “sensi di colpa” che possono scaturire da una relazione tossica di questo genere.

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