Quando il narcisismo patologico è donna

Quando il narcisismo patologico è donna
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
4 Dicembre Dic 2018 6 giorni fa

Il narcisismo patologico non è solo al maschile. Quando l’abusante è una donna si innescano dinamiche manipolatorie e tossiche per il partner da non sottovalutare. Le narcisiste patologiche sono perfezioniste e vogliono essere sempre al centro dell’attenzione. Celano una personalità fragile e insicura

Spesso si pensa erroneamente che Il narcisismo patologico sia soltanto un disturbo della personalità tipicamente maschile che tende a voler dominare e essere costantemente al centro dell’attenzione della partner. Il narcisismo patologico è anche al femminile.

Le dinamiche che emergono nella relazione con la narcisista patologica sono diverse rispetto a quelle attivate dal maschio narcisista ma da non sottovalutare assolutamente. Relazionarsi con una donna che soffre di narcisismo non è per nulla semplice perché è capace di attivare atteggiamenti manipolativi altamente tossici per chi li subisce.

Il narcisista patologico, indipendentemente dal sesso, è una persona brillante, perfezionista. È un uomo o una donna in carriera che vuole primeggiare a tutti i costi ed essere al centro dell’attenzione. Non accetta le sconfitte e i fallimenti di alcuna tipologia. Una donna narcisista tende a nutrire tante aspettative nelle relazioni con il suo uomo, è costantemente attento nei confronti dei difetti e delle mancanze del partner. Non sa perdere e ha poca tolleranza nei confronti degli errori. Fa pesare all’altro qualsiasi tipo di mancanza. All’interno della relazione di coppia le narcisiste patologiche giocano a fare le forti, quelle che sono costantemente all’altezza delle situazioni.

Le narcisiste recitano questo ruolo e lo esibiscono costantemente ma sotto sotto sono anime inquiete e fragili che non hanno capito ancora cosa vogliono. Sono continuamente in lotta con se stesse e con il mondo che le circonda. Ciò è sinonimo di insicurezza cronica. Nella prima fase di un rapporto la narcisista patologica tende ad apparire una compagna amabile. È affascinante, camaleontica, intrigante, interessante e capace di far sentire speciale un uomo.

Col passare del tempo, quando la relazione si consolida emergono i lati negativi di questo tipo di persona. Di colpo la narcisista patologica si trasforma in una manipolatrice, una compagna che si infuria facilmente e che accusa sempre l’altro di ciò che non va. Lo accusa di continuo, recrimina il suo affetto e le sue attenzioni. Lo fa sentire costantemente in colpa per le mancanze che gli attribuisce.

Le cause secondo gli psicologi sono da rintracciare nell’infanzia di questa donna che ha avuto nel nucleo familiare un genitore o una figura tiranna e autoritaria di riferimento e che l’ha fatta sentire costantemente sotto- esame. A questo tipo di persona piace ricreare questo meccanismo di cui era vittima nel passato, nel presente con il proprio partner.

Tags

Commenti

Commenta anche tu