Chiesa, preti divisi tra liti di vicinato e guai col fisco

Chiesa, preti divisi tra liti di vicinato e guai col fisco
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5 Dicembre Dic 2018 8 giorni fa

I preti devono incontrare una serie di difficoltà ogni giorno, oltre a quelle che il loro lavoro richiede: dal Fisco alle liti di vicinato, fino al mobbing

La vita clericale può riservare delle brutte sorprese. Se nell’immaginario collettivo uno dei maggiori sacrifici è il voto di castità, la vita dei preti non è facile e non solo per l’impegno continuo che la vocazione richiede nelle comunità.

Lo dice la Federazione tra le Associazioni del Clero in Italia (Faci), che ha reso note le difficoltà che i sacerdoti, soprattutto nelle aree periferiche, devono incontrare nel loro quotidiano. Alcuni intoppi sono di tipo prettamente economico: per i preti più anziani ci sono difficoltà non indifferenti a pagare, la badante mentre per quelli più giovani c’è la necessità di aggiornamento e studio - che sono gli stessi a chiedere a gran voce.

"Da loro - spiega il presidente della Faci don Maurizio Giaretti - arrivano soprattutto richieste di aiuto economico. Il più delle volte si tratta di preti anziani che non ce la fanno a pagare la badante. […] Le giovani generazioni oggi chiedono soprattutto di specializzarsi. Un desiderio di realizzazione che spesso viene visto come ambizione da soffocare. Occorrerebbe coccolare di più i giovani preti, non bastonarli. In questo senso ci sarebbe bisogno di una maggiore apertura perché molti vescovi capiscono le sane ambizioni dei giovani e non le frenano, altri un po’ meno”.

Anche se sembra bizzarro, i sacerdoti devono anche fronteggiare le liti di vicinato. Giaretti ha raccontato che proprio in questi giorni un privato ha fatto causa e un prete per i presunti schiamazzi causati dai ragazzi che giocano in oratorio. E non mancano questioni legate alla definizione dei confini. Si registrano anche incomprensioni sull’Inps ed eccesso di burocrazia legala al Fisco, in particolare con il clero che viene da un Paese diverso dall’Italia - poiché il nome non sempre viene compreso o trascritto in maniera corretta.

E anche tra i preti c’è il mobbing. "In causa non ci si è ancora arrivati - chiosa don Maurizio - anche se il mobbing ecclesiastico non è da escludere a priori. Difficilmente è contestabile per via giudiziaria; spesso i soprusi vengono risolti attraverso il confronto".

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