Il tango di Paulo & Mauro fa sognare il derby d'Italia

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5 Dicembre Dic 2018 11 giorni fa

Dybala a secco con l'Inter, Icardi vola con la Juve Argentini e nati nel '93: gemelli diversi ma simili

C'è stato un momento candido, innocente, puro, in cui Paulo e Mauro si sono voltati sul palco del Gran Galà del calcio e il loro sguardo si è incrociato. Hanno sorriso come tra amici, hanno scambiato qualche parolina nella loro lingua madre e, per un attimo, hanno pensato a tutt'altro e non alla prossima sfida di campionato. Che poi è La Partita.

Nell'ultima occasione in cui le rispettive squadre si sono affrontate, i destini di Paulo e Mauro si sono incrociati. Il primo, Paulo Dybala, è entrato tra le fila dei bianconeri al 16° minuto del secondo tempo e ha cambiato le sorti del Derby d'Italia: sono infatti suoi i due assist decisivi per l'incredibile rimonta bianconera di San Siro da 1-2 a 3-2. Il secondo, Mauro Icardi, autore della rete del pari dopo il vantaggio iniziale di Douglas Costa e sostituito con Santon inspiegabilmente da Spalletti al 39° della ripresa con i suoi sopra 2-1, ha visto dalla panchina i compagni subire l'uno-due di Cuadrado e Higuain e, a un passo dal successo, capitolare di fronte all'armata bianconera. Poi quelle lacrime a fine match che lo hanno reso così umano.

Una sconfitta, per i nerazzurri, che fu difficile da digerire e non solo per i presunti torti arbitrali. Tradotto: espulsione di Vecino e mancato rosso a Pjanic. Mentre in casa bianconera, quella vittoria fu la partita che ha dato il là al settimo scudetto dei bianconeri. In quella che, per entrambi, è stata una stagione da record: 22 le reti segnate in campionato dello juventino, addirittura 29 i gol più il titolo di capocannoniere assieme a Immobile per il capitano nerazzurro.

Così simili, Paulo e Mauro: poiché entrambi argentini, poiché nati nel 1993 e poiché sempre protagonisti in campionato. Ma i due sono anche così diversi. Se Dybala è un ragazzo riservato e tranquillo, in sintonia con lo stile torinese, Icardi con i suoi infiniti tatuaggi e la sua passione per i social network fa sempre notizia, accompagnato dalla esuberante compagna Wanda Nara.

C'è una cosa che, però, li accomuna da qui a venerdì. La voglia di regalarsi una notte speciale, dopodomani, all'Allianz Stadium, in un Derby d'Italia che può valere più dei tre punti da assegnare. Perché Icardi quando vede bianconero si accende (8 reti in 10 presenze), mentre Dybala, a sorpresa, non è ancora mai riuscito a bucare la rete in campionato contro i nerazzurri. «Sarebbe bello segnare, spero possa essere così e che la Juve vinca», il commento della Joya bianconera, che è oramai è un simbolo del club e vicecapitano della squadra dietro Giorgio Chiellini. «I gol più belli? Quelli contro la Juve rimarranno sempre impressi...», ci tiene a sottolineare Maurito, il capitano dell'Inter.

E pensare che entrambi avrebbero potuto vestire la stessa maglia, quella bianconera, dopo che la stessa Juve in estate tentò di strappare ai rivali il suo bomber. «La Juve voleva Mauro», a rivelarlo fu la stessa Wanda, moglie di Icardi. Intanto, però, oltre che rivali, Paulo e Mauro si ritrovano ora compagni di squadra e partner d'attacco di una Nazionale argentina scottata da un altro flop mondiale e in cerca di riscatto. Due settimane fa Dybala e Icardi hanno trovato, per la prima volta, la via del gol con la maglia della Selección nel successo per 2-0 nell'amichevole contro il Messico. Era ora, finalmente. Insieme a segno nella stessa partita. Così simili, appunto. E anche così diversi.

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