Politici e vip alla Scala. Applausi per Mattarella, colloquio Tria-Padoan

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7 Dicembre Dic 2018 6 giorni fa

Molti volti noti della classe dirigente italiana alla prima di "Attila"

Come ogni anno, la prima della Scala è occasione di ritrovo per la classe dirigente italiana.

E i volti noti della politica, del mondo delle imprese e dello spettacolo si lasciano andare a qualche battuta con i cronisti nel foyer del teatro.

A fare gli onori di casa il sindaco di Milano, Beppe Sala. Che ragiona sulla situazione attuale con la metafora di Attila, il protagonista dell'opera: "La politica a volte è barbara, nel senso che si concentra più sull'insulto che sul dialogo". Poi la stoccata al governo gialloverde: "Il re degli Unni ha "governato a lungo e bisogna capire se questa situazione andrà avanti a lungo o no. Magari anche no" ha concluso.

Gli fa eco il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, all'esordio da governatore: "Uno dei sogni dei Barbari rimane l'autonomia", dice alludendo all'attuazione del referendum lombardo-veneto. "Al governo non sono arrivati i barbari - chiosa - ma un gruppo di amministratori con un'esperienza solida che ha dimostrato di saperci fare".

Disertano la prima i tre leader dell'esecutivo: il premier Giuseppe Conte e i suoi due vice, Matteo Salvini e Di Maio. C'è invece il ministro dell'Economia Giovanni Tria, e anche il suo predecessore Piercarlo Padoan: i due non hanno parlato con i media, ma retroscena rivelano che hanno avuto un breve colloquio tra loro. Chissà se fosse uno scambio di vedute sulla lirica, o più probabilmente sulla manovra.

Non poteva mancare il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli: "Milano è come la prima della classe, che dovrebbe passare i compiti agli altri", dice incoronando il capoluogo. E sul valore della prima, sottolinea che si tratta di "uno dei momenti più importanti della nostra cultura in Italia".

Ma al Piermarini spiccano anche i volti dell'impresa e della finanza. Ecco Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa SanPaolo, che dice la sua sulla manovra e l'incontro Conte-Juncker: "Speriamo che sia risolutivo, che si trovi un accordo tra Governo e Unione europea, perché è nell'interesse reciproco. Per l'Italia una procedura di infrazione sarebbe dannosa ma sarebbe dannoso anche per l'Europa, quindi meglio evitarla".

Arriva infine a pochi minuti dall'inizio, tra gli applausi scroscianti del teatro, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (guarda la gallery). Prende posto nel palco delle autorità tra la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e la figlia Laura. Per lui è la prima volta alla prima della Scala da Capo dello Stato.

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