Storie Italiane, lady Gucci vive con 400 euro al mese "ma sventola banconote da 500 euro"

Storie Italiane, lady Gucci vive con 400 euro al mese ma sventola banconote da 500 euro
Sostieni il progetto Conflitti da non dimenticare su Gli Occhi della Guerra
7 Dicembre Dic 2018 6 giorni fa

A Storie Italiane l'ex custode Onorato in lacrime. L'uomo attende il risarcimento da oltre 20 anni

Soltanto poco tempo fa, Patrizia Reggiani in un'intervista esclusiva a Storie Italiane di Eleonora Daniele su Rai aveva lamentato una difficile condizione economica.

La Reggiani aveva raccontato di vivere con una pensione da 3/400 euro mensili. E di questo ne hanno parlato un po' tutti. Ora il settimanale Novella 2000 ha scoperto dettagli in più sulla sua vita. "Per pagare il conto in un bar - scrive la rivista - tira fuori banconote da 500 euro". Oggi, a commentare la notizia in studio da Eleonora Daniele è intervenuto l'avvocato della Reggiani, Daniele Pizzi: "Patrizia è nullatenente personalmente, però fortunatamente è ospitata in una villa a Milano dalla madre che si fa carico di darle una sorta di spesina mensile". In studio anche l'ex custode di Maurizio Gucci, Giuseppe Onorato, rimasto ferito durante la sparatoria che fu fatale per l'imprenditore milanese, che ha commentato: "Una nullatenente di solito dorme sotto il ponte, la signora non è una nullatenente, sguazzava nel lusso più sfrenato".

Poi Onorato, in lacrime, ha spiegato che da oltre vent'anni attende dalla famiglia Gucci un risarcimento da circa 180mila euro. Importante, in tal senso, l'impegno preso dall'avvocato di Lady Gucci nel corso della trasmissione: "Nel momento in cui Patrizia Reggiani dovesse ereditare dalla mamma o recuperare i soldi del vitalizio io mi faccio carico che la prima cosa che farà sarà risarcire integralmente il signor Giuseppe Onorato, se così non fosse io sarei pronto a lasciar la difesa".

Alla domanda della conduttrice se avesse perdonato la Reggiani, Onorato ha risposto: "Io ero il custode e non sono riuscito a custodirlo (Maurizio Gucci, ndr). Questo me lo porto dentro. Io non odio nessuno. La parola cattiveria non l’ho mai conosciuta e pensavo che questa storia sarebbe finita in fretta". L'ex custode ha anche ricordato che "a quel tempo sembrava che per le figlie il padre fosse l’ufficiale pagatore. Quando quest’uomo è morto nessuna delle figlie è più passata di là, nessuno è venuto a portare un fiore".

Commenti

Commenta anche tu