Forza Italia sale all'11% Nuovo logo alle Europee

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8 Dicembre Dic 2018 4 giorni fa

Il centrodestra al 47,7%. Tajani: "Modifichiamo il simbolo, ma il nome non verrà cambiato"

Roma - Il centrodestra unito è sempre più forte nei sondaggi. Una rilevazione del 6 dicembre di Tecné conferma un trend in crescita per la coalizione che al momento non c'è, registra un consenso in aumento per Forza Italia e regala ai tre partiti che governano in tante regioni una percentuale che gli consentirebbe di aggiudicarsi tranquillamente una maggioranza in Parlamento in caso di nuove elezioni.

Se Forza Italia si attesta all'11%, la Lega è in crescita al 32,1% e Fratelli d'Italia è al 4,3%. Cifre che con l'aggiunta di altre forze minori vedono il centrodestra toccare quota 47,7% con oltre 22 punti di vantaggio sui Cinquestelle in discesa al 25,5, ormai molto distante dalla Lega. Il Pd resiste al 17,6%.

Il consenso per il governo gialloverde resta alto ma complessivamente registra una flessione. Interessante il giudizio sul reddito di cittadinanza considerato molto o abbastanza positivo dal 28% degli italiani e poco o per nulla positivo da quasi il 63%. Giudizio complessivamente molto negativo anche sulle politiche del lavoro, sui provvedimenti sulla giustizia e sulle politiche per trasporti e infrastrutture. In sostanza una bocciatura piena per le principali battaglie identitarie dei Cinquestelle.

Forza Italia a questo punto si prepara alle Europee pronta a combattere sotto le insegne del suo nome «storico». «Non cambiamo nome, stiamo studiando come modificare il simbolo» annuncia Antonio Tajani. La conferma arriva da Silvio Berlusconi: «Modificheremo il simbolo ma ci sarà sempre Forza Italia. L'Altra Italia non è un partito, è stata una mia definizione per indicare quella parte di italiani che secondo me la pensa come noi».

Berlusconi fa mea culpa per la poca presenza azzurra sul web. «La mancata presenza ci ha molto penalizzato, questo lo so. Vedo Salvini che ogni ora e mezza ha una notizia nuova sui social. Sui social i politici sono presenti: Uno che mangia, uno che beve... a me sembrano tutte stronzate. Ma alla fine portano conoscenza intima e vicinanza ai cittadini. Lo so, sono vecchio, lo ammetto, non capisco ma allora i giovani di Forza Italia si organizzino per fare al meglio anche sul web».

Tajani dal palco torna a evocare un cambio di governo. E citando l'addio di Matteo Dall'Osso aggiunge: «I Cinquestelle sono preoccupatissimi, perché quando si apre la falla, cosa accadrà? Quanti parlamentari M5s dopo l'atto di coraggio di un loro collega, lo seguiranno? Quella porta può allargarsi». Anna Maria Bernini, invece, di fronte ai dati di Assolavoro e Federmeccanica che dicono che a causa del decreto dignità si perderanno 53mila posti di lavoro attacca: «Di Maio lo descriveva come la Caporetto del lavoro nero. Purtroppo sarà la Waterloo del lavoro vero».

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