Grillo e quel "pizzino" di minaccia

Grillo e quel pizzino di minaccia
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8 Dicembre Dic 2018 5 giorni fa

Nel video pubblicato sul suo blog, Beppe Grillo indossa una maschera da robot che rievoca Hopkins nell'interpretazione di Hannibal. La figura è grottesca ma quando inizia a parlare prende il via un delirio pseudoscientifico onnipotente e spaventante, che conclude ipotizzando l'arrivo di Godot: I'm god or not? «Arriveremo a una situazione transumana, la macchina prenderà il sopravvento sull'uomo cui potrà dare dolore o felicità».

All'inizio, spiega preoccupato, gli uomini non capiranno più chi sono, dove vanno e cosa fanno, ma alla fine spariranno dal pianeta. Questa sensazione di spaesamento, che segue all'ipotesi catastrofica, è la stessa che avverte quando pensa alla politica italiana, in cui l'uomo, come nella commedia di Beckett, sta aspettando immobile che arrivi Godot, che com'è noto non arriverà mai. A Samuel Beckett Grillo s'ispira per creare lo stesso senso dell'assurdo ma le intenzioni sono completamente diverse. Il drammaturgo si poneva quesiti esistenziali cui non trovava risposta mentre il comico vuole confondere il pubblico per fini strumentali al suo potere. Il deus ex machina, la divinità che compare sulla scena per trovare la soluzione alla trama ormai irrisolvibile del governo pentastellato sarebbe proprio lui, che la macchina infernale l'ha creata e può distruggerla quando e come vuole. Nella commedia beckettiana ci sono due vagabondi inermi che aspettano soltanto che arrivi il signor Godot. Nell'attesa i due non fanno che litigare, pensano addirittura di separarsi ma sono l'uno dipendente dall'altro, persi nei loro discorsi sconnessi e superficiali arrivano addirittura a pensare di suicidarsi.

Non è difficile immaginare che Grillo si riferisca ai due vicepremier Di Maio e Salvini, i probabili destinatari del messaggio. Nella prima parte del discorso, riferendosi al transumano, suppone che la macchina possa produrre un Godot, che potrà materializzarsi sulla scena per farsi conoscere come il salvatore tanto atteso, il messia. Eppure poco prima aveva detto che gli esseri umani e le loro vite ormai virtuali sono destinate all'estinzione. Gli uomini, cui si riferisce il comico, sono però i comuni mortali, mentre lui, l'ultimo immortale, sopravvivrà alla catastrofe perché si sarà fatto ibernare. Quando il progresso lo renderà possibile il suo cervello sarà trasferito in un corpo meraviglioso, capace di ridare senso all'agire umano.

Per costruire questa commedia da Blog serviva una pericolosa percezione di onnipotenza ma anche una furbizia che rievoca quella dei boss che inviano pizzini dalle loro celle carcerarie. Il messaggio criptato avverte che il tempo per i suoi discepoli è scaduto, e chissà se il grande Godot avrà la voglia di salvarli da morte sicura mentre è pervaso dalle sue assolute e divine visioni.

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