Polo per la musica moderna nasce il nuovo istituto "m2c"

Polo per la musica moderna nasce il nuovo istituto m2c
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11 Dicembre Dic 2018 11 dicembre 2018

Il Conservatorio Verdi: «Ci occuperemo dei repertori del '900 e contemporanei». Il primo evento è sabato

Fate largo, arriva «m2c». Non si tratta di una formula di Fisica. È il nome di un nuovo istituto dedicato alla musica del nostro tempo. Un'istituzione interna al Conservatorio «Giuseppe Verdi» che nasce da un'intuizione del direttore Cristina Frosini. Tra i suoi obiettivi, «ideare, promuovere e realizzare progetti artistico-musicali riferiti ai repertori del Novecento e alla contemporanea - spiega Mauro Bonifacio, referente e ideatore del progetto insieme a Marco Pace e Roberto Tarenzi - Si comincia con un tema (di lavoro) titolato Musica al quadrato?; e ci saranno due festival, in primavera e in autunno».

Sul maxi progetto afferma Frosini: «La nascita di questo istituto è il segno di un Conservatorio che cambia. M2c proporrà programmi diversi accomunati dal bisogno di creare ponti tra pagine considerate storiche e pagine di scrittura recente». Di più: l'istituto «è anche un palcoscenico importante per gli studenti, invitati al confronto con esponenti di spicco». Essere al centro di una rete di collaborazioni di livello significa per il «Verdi» veder riconosciuta ancora una volta la qualità del lavoro svolto da docenti e studenti - conclude il direttore, «questi ultimi sempre più immersi in una dimensione professionale del fare musica già durante gli anni della formazione».

Prima uscita pubblica della «nuova realtà» il 15 dicembre, quando nella Sala Puccini ci sarà l'esecuzione di una serie di brani. «Il nostro anno zero - continua Bonifacio - si apre con appuntamenti dedicati a due grandi personaggi del nostro tempo, Sandro Gorli e Sylvano Bussotti». La scaletta di sabato - concerto dalle ore 20 - con brani di Gorli appunto («Studi in forma di variazione» e «On a Delphic reed» e un brano di Dallapiccola («Sex Carmina Alcaei»). E ancora, il 26 gennaio la volta di Bussotti, «una delle più forti ed eclettiche personalità artistiche della nostra epoca». E ancora.

Si dirà: altri enti, soggetti e associazioni popolano il capoluogo lombardo, gruppi e personaggi che rappresentano le più diverse «lingue» della modernità musicale. Si pensi all'esperienza recente legata alla Fabbrica del Vapore, dove qualche anno fa è stata aperta una «casa» a disposizione dei gruppi milanesi. Risultato «abbastanza buono», da quelle parti gravita in maniera assidua il Divertimento Ensemble di Gorli con tutte le sue attività e proposte. «M2c» ha una particolarità che spiega lo stesso Bonifacio. «In Europa ci sono diversi istituti, ma più che altro l'aspetto della produzione arriva dopo magari dei master - racconta - Il nostro nuovo istituto, invece, probabilmente l'unico, è il primo a curare tutti gli aspetti». Cioè ricerca, didattica e produzione e promozione, appunto.

L'aspetto che interessa maggiormente il pubblico, logicamente, è quello dei festival; a questo proposito il percorso culminerà con la serata inaugurale di «Festival Milano Musica» il 20 ottobre». Verrà proposta «Hymnen» di Stockhausen. «Sul podio Pedro Amaral», uno dei migliori direttori per l'esecuzione delle musiche del genio tedesco.

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