Il parlamento Ue approva il nuovo programma spaziale: investimenti per 16,9 miliardi

Il parlamento Ue approva il nuovo programma spaziale: investimenti per 16,9 miliardi
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13 Dicembre Dic 2018 13 dicembre 2018

Approvato a larga maggioranza il dossier. La soddisfazione del relatore Massimiliano Salini (Fi-Ppe)

L'Unione Europea guarda allo spazio. Il parlamento ha approvato nella seduta plenaria di oggi il nuovo programma spaziale, accogliendo a larga maggioranza (483 voti a favore) la proposta di cui era relatore il deputato italiano Massimiliano Salini (Fi-Ppe).

Tra il 2021 e il 2027, l'Unione stanzierà fino a 16,9 miliardi di euro per valorizzare l’eccellenza europea nel settore sia a ‘monte’, con i sistemi satellitari per l’osservazione della Terra ‘Copernico’, la navigazione ‘Galileo’, le comunicazioni governative 'Govsatcom', e la sorveglianza dello spazio 'SSA' ; sia a ‘valle’, cioè nelle attività legate all’utilizzo dei dati prodotti dai satelliti stessi, come lo sviluppo di droni, software di navigazione, guida autonoma e monitoraggio delle emissioni di CO2.

Il Parlamento ha deciso di aumentare di quasi un miliardo di euro lo stanziamento proposto dalla Commissione.

"Il nuovo programma rappresenta una grande opportunità per i cittadini e le imprese dell’intera Ue", commenta soddisfatto Salini. "Il settore spaziale in Europa è in crescita e conta oggi 230mila posti di lavoro e una valenza pari a 62 miliardi di euro", sottolinea l'europarlamentare: "Il programma spaziale contiene misure per rilanciare 'l’Europa della crescita', che favorisca la collaborazione tra Paesi membri, sia più vicina alle imprese e più efficace nel tutelare gli interessi dei cittadini".

"Tra gli obiettivi del programma" - conclude Salini - "ci sono il potenziamento della competitività delle nostre aziende sul mercato globale, lo sviluppo di un’economia spaziale europea solida, poli regionali spaziali e poli dell’innovazione digitale, il miglioramento della sicurezza informatica e dell’autonomia strategica nella difesa, la promozione dell’accesso allo spazio in modo autonomo tramite lo sviluppo di tecnologie di lancio satellitare alternative e un potenziamento delle infrastrutture terrestri".

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