Come arredare la camera da letto e dormire bene

Come arredare la camera da letto e dormire bene
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15 Dicembre Dic 2018 15 dicembre 2018

Materasso, lenzuola, piumone e cuscino: i consigli per un buon sonno ristoratore senza dolori al risveglio

Dormire è un aspetto fondamentale del benessere psico-fisico: ecco allora alcuni consigli per arredare la camera da letto e migliorare così la qualità del sonno.

Proprio perché ci si passa circa un terzo della vita, è importante scegliere con cura il materasso. Ne esistono di diversi modelli e composizione, più o meno adatti alle esigenze di riposo di ciascuno. In caso di dubbi, è sempre meglio seguire le indicazioni del produttore (in caso di vendita diretta) o del personale addetto nel punto vendita, che saprà consigliare il prodotto migliore per la propria schiena e camera da letto.

Al momento, vanno per la maggiore quelli a base di schiuma (lattice, poliuretano o memory foam). Rispetto ai classici materassi a molle, questi rappresentano un buon compromesso fra comfort e rigidità, adattandosi perfettamente alla forma del corpo.

Una volta individuato e acquistato il materasso, bisogna pensare al corredo e anche qui le possibilità di scelta sono potenzialmente infinite. Limitando il discorso ai tessuti, il cotone è traspirante e assicura freschezza in tutte le stagioni dell’anno, mentre al contrario la lana è calda ed è considerata un isolante naturale in grado di assorbire l’umidità. A metà fra i due, c’è il pile, morbido e piacevole al tatto, senza risultare esageratamente caldo.

Il vero protagonista della camera da letto in inverno è però il piumone. Ci si pensa poco, ma in realtà sotto le coperte possono annidarsi germi e acari della polvere. Non si vedono a occhio nudo, ma possono provocare pruriti e nei casi più gravi persino patologie respiratorie. Per questo, bisognerebbe lavare i copri-piumini almeno una volta alla settimana, mentre il piumino vero e proprio ogni 3 o 5 anni.

Infine, in camera da letto non può mancare il cuscino, meglio se anallergico e anti-acaro. Nello specifico, se si dorme proni o in posizione fetale, bisognerebbe preferire quelli con schiuma densa, in grado di garantire un adeguato sostegno alla colonna vertebrale. In questo modo, si dovrebbero limitare i reumatismi a schiena e collo, che spesso si avvertono al risveglio. Se al contrario si ha l’abitudine a dormire supini e cioè a pancia in giù, sarebbe meglio optare per i cuscini non troppo alti, considerato che nella posizione supina il collo richiede minore supporto.

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