"Effetto Grinch": che cos’è la depressione natalizia

Effetto Grinch: che cos’è la depressione natalizia
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17 Dicembre Dic 2018 17 dicembre 2018

Il Natale non è sempre fonte di allegra e spensieratezza. Può provocare un disagio psicologico caratterizzato da depressione, ansia e irritabilità. Numerosi sono i soggetti a rischio. Lo sono soprattutto quelli che risentono dei cambiamenti climatici

Il periodo di Natale non è sempre fonte di allegria e spensieratezza. Spesso il mese di dicembre può provocare angoscia, irritabilità, depressione e ansia.

Lo chiamano “effetto Grinch” perché allude allo stato d’animo e del famoso personaggio di fantasia, noto per detestare le feste natalizie. Questo stato di depressione scaturito dal periodo natalizio è molto diffuso tra la popolazione italiana soprattutto in questa era di crisi economica. Il dott. Maurizio Pompili, direttore della Scuola di Specializzazione in psichiatria dell’Università La Sapienza di Roma e del servizio per la Prevenzione Suicidio dell’Azienda Ospedaliero- Universitaria Sant’Andrea spiega che numerosi sono i soggetti a rischio. Maggiormente esposti a stati depressivi sono coloro che risentono tanto dei cambiamenti climatici, tipici dell’inverno. Si tratta di soggetti affetti da Seasonal Affective Disorder (Sad).

La Sad è un disturbo psicologico provocato dalla riduzione delle ore di luce che è in grado di generare stati di depressione, apatia e narcolessia. Nel bel mezzo delle feste natalizie, a causa dei ritmi non regolari e frenetici alla ricerca del regalo giusto, a causa delle tante ore di convivenza con i parenti, questo disagio può amplificarsi. Non dobbiamo dimenticare che a destabilizzare è anche il consumismo spietato che in questo particolare periodo dell’anno ci esaspera, ci rende vulnerabili e pieni di preoccupazione. A ciò si aggiunge il maltempo che ci obbliga a rimanere chiusi a casa con i parenti facendoci sentire sottotono e angosciati.

La depressione natalizia si riduce durante e dopo le festività con la ripresa delle vecchie abitudini e dei ritmi regolari. Per fronteggiare questa forma si disagio psicologico bisognerebbe ricrearsi un luogo tranquillo in cui essere felici e sereni e circondarsi di gente vera e positiva, lontani dalle convenzioni. Ci si può dedicare alla cucina, ai propri interessi. Servirebbe per sentirsi a proprio agio con se stessi, per recuperare energia e vitalità e stare più sereni.

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